Francesco D Amato Libri
Libri editi da Francesco D Amato pubblicati nella collana Orsa Maggiore Ideologie politiche
Prossime uscite della collana Orsa Maggiore
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788855251488 Orchestra non è un nome femminile di cosa. La presenza femminile nelle orchestre europee
Democristiani a Salerno. Per una storia della Democrazia Cristiana Salemme Vittorio - Francesco D'amato, 2024 - Orsa Maggiore
Le vicende della Democrazia Cristiana in provincia di Salerno dai primi anni del dopoguerra e fino alla sua dissoluzione, ricostruite attraverso i suoi congressi, le elezioni politiche ed amministrative, le polemiche e gli scontri tra le correnti ed i rapporti con gli altri partiti. Con lo stesso titolo "Democristiani a Salerno" questo libro ha avuto una sua prima edizione nel settembre 2017, avvalendosi, in numerose presentazioni svoltesi in diverse località della provincia, di autorevoli personalità, tra le quali alcune purtroppo scomparse, quali l'on. Gerardo Bianco, il prof. Giuseppe Cacciatore, l'on. Ciriaco De Mita, l'avv. Enrico Giovine. A seguito del notevole interesse suscitato e di numerose sollecitazioni al riguardo, viene riproposto in questa nuova veste, arricchito di alcune opportune integrazioni e di un inserto fotografico riguardante personaggi e vicende di quel periodo.
Di nuovo Avanti. La sfida socialista nel diario politico del segretario del Psi Maraio Enzo - Francesco D'amato, 2024 - Orsa Maggiore
Il racconto di una scommessa. Di come il più giovane segretario del Partito Socialista Italiano ha riportato in vita uno tra i più antichi giornali d'Italia, l'unico foglio di partito attualmente in edicola. Un anno scandito dalle settimane, che Enzo Maraio ha raccontato, con cura e maestria, dipingendo la vita politica del paese, dalle colonne dell'Avanti! della domenica. Fotografando le urgenze di un Paese in affanno, che sembra mutare ogni giorno, senza cambiare mai. L'Italia che a fatica si riprende dalla pandemia, la sinistra sconfitta alle ultime elezioni politiche, la destra al governo che tenta di buttare giù le conquiste dei diritti civili. Ma anche il rapporto tra politica, cittadini e istituzioni, che sembra essersi definitivamente incrinato con la crisi della democrazia che si è aperta con la stagione di Mani Pulite, uno tsunami giudiziario che ha cambiato radicalmente il volto dell'Italia. E una linea editoriale chiara: gettare le fondamenta per immaginare la nascita di un grande Partito Socialdemocratico, in un Paese, in cui, invece, la sinistra è rappresentata dai "progressisti".
Di nuovo Avanti. La sfida socialista nel diario politico del segretario del Psi Maraio Enzo - Francesco D'amato, 2023 - Orsa Maggiore
È questo il racconto di una scommessa. Di come il più giovane segretario del Partito Socialista Italiano ha immaginato di riportare in edicola uno tra i più antichi giornali d'Italia (1903). È il racconto di un anno di politica. Delle urgenze che settimanalmente sedimentavano nella vita politica del Paese e che Enzo Maraio ha raccontato dalle colonne dell'Avanti della domenica. L'Italia che a fatica si riprende dalla pandemia, della sinistra sconfitta alle ultime elezioni politiche, della destra illiberale che a picconate tenta di buttare giù lo stato sociale e le conquiste dei diritti civili. Ogni editoriale è la fotografia di un momento storico. Ma sono anche le fondamenta gettate nel Paese per immaginare la nascita di un grande Partito Socialdemocratico. Così come c'è nella Spagna di Sanchez, in Germania, in Finlandia, fino al Portogallo. Nel nostro Paese, invece, la sinistra è rappresentata dai "progressisti", che, nell'ultimo trentennio, hanno espunto dalla loro tradizione identitaria (e dal loro vocabolario) la matrice socialista. Eppure, i socialisti sono stati il motore della modernizzazione; e forse non è un caso che la crisi delle istituzioni, l'aumento delle diseguaglianze, la perdita di protagonismo internazionale dell'Italia abbiano coinciso con l'assenza di un grande partito socialista. Emerge così l'esigenza di aprire un confronto con tutte le anime della sinistra - ambientaliste, riformiste, laiche, democratiche, europeiste e socialiste - per definire le priorità del mondo nuovo. Che per il segretario Maraio sono «rispondere ai bisogni, rafforzare le libertà individuali, considerare prioritari i diritti sociali accanto a quelli civili, battersi per ciò di cui la sinistra non parla più: il lavoro, non come surrogato di politiche assistenzialiste che sviliscono la dignità delle persone; il merito, chiave per sbloccare l'ascensore sociale fermo da tempo; le nuove povertà». Insomma, una sinistra socialdemocratica è possibile solo se «la sinistra resisterà al fascino del populismo, abbandonerà il massimalismo giustizialista, preferirà l'etica pubblica al moralismo. Se coniugherà la competitività delle nostre imprese col lavoro, e promuoverà una coalizione plurale, finalmente, aperta ai valori del socialismo che hanno reso l'Italia più giusta».