Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli pubblicati nella collana Economia Economia: filosofia e teoria
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Prossime uscite della collana Economia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791224600145 Rischio & rendimento
- 9791224600060 La pensione che vuoi tu
- 9788836021949 Milionario fai da te. Piccoli business, grandi patrimoni: come guadagnare con le imprese dell'economia reale
Oltre Marx con Marx. I limiti del capitale e l'egemonia di una nuova classe lavoratrice Canesi Marco - Franco Angeli, 2024 - Economia
Il libro affronta una questione cruciale: proporre una classe lavoratrice intermodale, ovvero in grado di diventare egemone nel conflitto con la classe capitalistica. Come ha rilevato La Grassa, la classe lavoratrice, per Marx, era il corpo dei produttori associati, un soggetto che, includendo tutti i produttori, "dal dirigente fino all'ultimo giornaliero", era in possesso di tutte le potenze mentali della produzione, mentre, storicamente, la classe lavoratrice è stata incarnata dal proletariato, e quindi, per sua stessa natura, non ha potuto che avere un ruolo subalterno. Si è ritenuto che questo limite fosse da imputare a un inadeguato processo di socializzazione avvenuto nel corso del capitalismo. Tuttavia, dai primi anni Settanta, il livello di sviluppo delle forze produttive ha creato nuove esigenze strutturali: un'offerta non solo differenziata ma anche di qualità e, soprattutto, genuinamente personalizzata, in cui il valore d'uso tendesse a prevalere sul valore di scambio. I piccoli e medi produttori, insieme alle maestranze e, in generale, agli abitanti dei loro territori, il cui unico punto di forza sul mercato è realizzare un prodotto volto a soddisfare le specifiche esigenze della clientela, potrebbero costituire, se vi fosse una mirata politica strutturale, il fronte avanzato di una classe lavoratrice effettivamente intermodale, premessa per una nuova transizione al socialismo.
L'economia delle istituzioni. Un'alternativa al pensiero economico ortodosso Morselli Alessandro - Franco Angeli, 2023 - Economia
Il volume tratta l'economia delle istituzioni in prospettiva storica, al fine di provare a spianare la strada all'individuazione di un percorso alternativo al pensiero teorico neoclassico. Nel primo capitolo si analizza il concetto di individualismo metodologico; il secondo capitolo si occupa degli aspetti della razionalità; il terzo capitolo è dedicato alle critiche degli agenti economici che operano sulla base del calcolo di massimizzazione o di ottimizzazione; il quarto capitolo esamina le funzioni delle consuetudini, delle pratiche abituali, delle istituzioni e la teoria dei giochi; il quinto capitolo ha come oggetto il sistema di mercato e il ruolo delle istituzioni; il sesto capitolo si concentra sull'impresa capitalistica nei suoi rapporti con il mercato; il settimo capitolo studia l'organizzazione dell'impresa moderna come un'istituzione complessa; nell'ottavo capitolo il tema principale è la costruzione sociale dei mercati e delle relazioni economiche; nel nono capitolo si tenta di portare la struttura teorica keynesiana all'interno di uno schema di orientamento istituzionalista; il decimo capitolo pone in evidenza la vicinanza della corrente convenzionalista con quella istituzionalista. Infine, si ipotizzano alcuni orientamenti per una prospettiva alternativa al pensiero economico ortodosso.
Tra crescita e parsimonia. Il risparmio nel dibattito economico dai classici all'ipotesi del ciclo di vita Martini Alice - Franco Angeli, 2023 - Economia
Partendo da una disamina della visione degli economisti classici sul tema del risparmio, per i quali esso era il 'motore' della crescita economica, il volume analizza l'evoluzione delle alterne fortune che tale grandezza ha conosciuto nella storia della scienza economica moderna attraverso i contributi della scuola marginalista prima, di quella keynesiana poi, fino ad arrivare a offrire un approfondimento sulle 'nuove teorie' che hanno preso forma negli anni Cinquanta del secolo scorso. Queste ultime, indissolubilmente legate ai nomi dei premi Nobel per l'economia Franco Modigliani e Milton Friedman, hanno offerto un'interpretazione secondo la quale, a differenza di quella elaborata dagli economisti classici, la direzione di causalità tra crescita e risparmio è nel senso unilaterale della prima che determina il secondo. Nonostante la scienza economica moderna si sia poi dotata nei decenni successivi di strumenti teorici ed empirici sempre più ricchi e sofisticati, che hanno in parte confermato e in parte invalidato i risultati delle cosiddette «teorie della ricchezza» degli anni Cinquanta, l'impatto che queste ultime hanno avuto nel chiarire la natura e il ruolo del risparmio è stato enorme. Per questo nella parte finale del presente volume se ne indaga l'origine, in particolare di quella che fu formulata da Modigliani e dal suo giovane collaboratore Richard Brumberg, mostrando che essi riuscirono in modo mirabile a raccogliere i frutti da un terreno che era stato reso fertile dai contributi già noti di illustri - sia pur tra loro assai diversi - studiosi come Irving Fisher, John Maynard Keynes e Simon Kuznets e di quelli - noti invece solo parzialmente - di Roy Harrod, Frank P. Ramsey e James Duesenberry