Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli pubblicati nella collana Il Paesaggio Diritto dell'ambiente, dei trasporti e della pianificazione urbanistica
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
No people, no landscape. La Convenzione europea del paesaggio: luci e ombre nel processo di attuazione in Italia Priore Riccardo - Franco Angeli, 2009 - Il Paesaggio
Secondo la Convenzione europea del paesaggio (Firenze, 2000) il concetto di paesaggio risulta indissolubilmente legato, oltre che al territorio, all'apporto percettivo/progettuale fornito dalle popolazioni. In virtù delle sue disposizioni, gli Stati sono tenuti a prendersi quindi cura del paesaggio in riferimento all'intero territorio, anche quando degradato, anonimo o apparentemente privo di interesse. Questo impegno deve prendere la forma di politiche del paesaggio predisposte associando gli enti territoriali con l'obiettivo di integrare la preoccupazione paesaggistica nelle politiche relative ad altri interessi pubblici e realizzare interventi dinamici e differenziati nella prospettiva dello sviluppo sostenibile. In Italia, l'attuazione della Convenzione, ratificata con Legge 14/2006, appare ostacolata dalla persistenza di principi legislativi elaborati nella prima metà del secolo scorso. Tali principi identificano il paesaggio con aree o beni di notevole interesse pubblico sotto il profilo ambientale o culturale, da tutelare essenzialmente attraverso misure di vincolo. Dopo aver illustrato la Convenzione in ogni sua parte, l'autore mette a fuoco queste difficoltà tramite un serrato confronto tra le disposizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio e i nuovi principi europei.