Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli pubblicati nella collana La Societa Professione medica
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Prossime uscite della collana La Societa
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788820462826 Le politiche educative al tempo della crisi
Vite a perdere. I nuovi scenari del traffico d'organi Porciani Franca Borsellino Patrizia - Franco Angeli, 2018 - La Società
Perché "nuovi scenari" del traffico d'organi? Perché questo terribile mercato non si nutre più soltanto della merce umana che trova nelle favelas brasiliane, nei sobborghi miserabili di Manila o in altre sacche di povertà sparse nel mondo, ma si insinua fra i popoli in fuga dall'Africa tormentata dalle guerre e dalla siccità. Gente sradicata che si accalca nei campi profughi e riempie i barconi della speranza, disposta a vendere anche una parte di sé pur di sopravvivere. La rete del traffico, con i suoi broker, i suoi chirurghi criminali e le istituzioni compiacenti, fa profitto sulla disperazione di queste persone senza tutele e non si ferma nemmeno di fronte ai bambini, inghiottiti nel nulla senza che qualcuno si interroghi sulla loro scomparsa. Ma ci sono altre realtà problematiche: l'Iran da qualche anno ha autorizzato, e organizzato, la vendita di Stato dei reni; l'America si sta allontanando dalla legislazione restrittiva varata nel 1984 per aprirsi gradualmente al mercato; la Cina, nonostante i richiami internazionali, persevera nell'impiego degli organi dei condannati a morte. Su tutt'altra linea l'Europa che rispetta normative rigide sui trapianti, ammessi soltanto come gesto solidaristico, e proprio adesso si sta dotando di ulteriori strumenti legislativi. In armonia con tale scelta, l'Italia nel 2016 ha modificato il codice penale inserendo il reato di traffico d'organi. Su questa strada, forse, si può ancora arginare un fenomeno mostruoso quanto dilagante, con un giro d'affari, ormai, di un miliardo e mezzo di dollari.
Nelle mani del dottore? Il racconto e il possibile futuro di una relazione difficile Flamigni Carlo Mengarelli Marina - Franco Angeli, 2014 - La Società
L'opinione che la maggior parte delle persone nutre nei confronti della medicina e dei medici non è positiva ormai da molto tempo. Questo libro si propone di trovare una risposta e lo fa attraverso un'analisi dei problemi organizzativi e sociali che caratterizzano la medicina di oggi, anche partendo da alcuni casi concreti: come il caso Stamina e il dibattito sulla sperimentazione su animali da laboratorio. Nel libro si parla della relazione di cura, dei vari modelli di medicina che sono stati proposti e attuati, ma soprattutto della relazione che oggi, sempre più faticosamente, si stabilisce tra il medico e il cittadino malato e tra il sistema della salute e quelli che ancora ci ostiniamo a chiamare "pazienti" ma che pazienti non sono proprio più. L'opinione che la maggior parte delle persone nutre nei confronti della medicina e dei medici non è positiva ormai da molto tempo. Ma anche se chiediamo ai medici e agli operatori sanitari se ritengono di aver realizzato i loro progetti e le loro speranze professionali, otterremo raramente una risposta positiva. In realtà tendiamo tutti a rimpiangere una relazione basata sulla fiducia e guardiamo criticamente e con dispiacere ai sentimenti che l'hanno sostituita - la diffidenza, il sospetto - e che hanno trasformato un rapporto che avrebbe dovuto essere significativo in una relazione contrattuale di modestissima levatura etica. Di qui, la necessità di dare una risposta credibile ad almeno una domanda: chi è il responsabile di questo cambiamento?
Traffico d'organi. Nuovi cannibali, vecchie miserie Porciani Franca - Franco Angeli, 2012 - La Società
Le cifre ufficiali dicono che 14.000 individui ogni anno restano con un rene solo, vittime di un'organizzazione che affonda le radici in una criminalità organizzata fatta di broker e di chirurghi senza scrupoli. Gente che non possiede niente, neanche il proprio corpo, divenuto l'ultima merce di scambio. Al prezzo di mille, diecimila, trentamila euro: la tariffa varia a secondo della geografia. Il traffico degli organi, liquidato per anni dalla comunità medica come una "leggenda metropolitana" alimentata dalla fantasia di povera gente e da giornalisti malati di sensazionalismo, è una storia negata quanto antica: comincia negli anni Settanta, dacché l'avvento di farmaci antirigetto potenti dilata le possibilità di successo di un trapianto di rene fra estranei. Finalmente un libro racconta questa storia, ricostruendo i fatti di cronaca e gli scandali e tenendo conto di tutti gli attori in gioco: società scientifiche, governi, medici, istituzioni sanitarie, organizzazioni dei malati. Attori che cercano, fin quando è possibile, di nascondere una verità inquietante che mette tutti sotto accusa, in primo luogo i malati, gli acquirenti illeciti del corpo altrui. Attori che quando questo traffico diventa così vasto da non essere più negabile, come sollevati dalla loro ipocrisia, cominciano a discutere di una eventuale legalizzazione, dando improvvisamente per scontata l'impossibilità di combatterlo.