Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli pubblicati nella collana Letture D Archivio Emilia Romagna
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Una lotta femminista globale. L'esperienza dei gruppi per il Salario al Lavoro Domestico di Ferrara e Modena Picchio Antonella Pincelli Giuliana - Franco Angeli, 2019 - Letture D'archivio
A partire dai gruppi di Modena e Ferrara, che costituiscono l'esperienza diretta delle due autrici, questo libro si propone di restituire voce all'esperienza politica di Lotta Femminista e del Salario al Lavoro Domestico, una rete che si è diffusa nell'Italia degli anni Settanta collegandosi al Comitato Triveneto e alla International Wages for Housework Campaign. È dunque un lavoro sulla memoria e sulle emozioni che trasformarono le vite individuando un nuovo spazio di riflessione e azione collettiva centrato su corpi, lavori, relazioni, responsabilità, autonomia e, non ultimo, il denaro. L'originalità di questa esperienza politica sta nell'aver indicato il lavoro domestico non pagato come il determinante strutturale delle diseguaglianze di genere e della violenza domestica: per resistere alla "naturale" femminilità di servizio e all'endemica povertà delle donne era necessario negoziare con lo Stato una diversa distribuzione delle risorse, in antagonismo al sistema capitalista e al suo controllo su lavori e vite, di donne e uomini. Il recupero di questa radicalità fondata sui conflitti di sesso, classe e razza è rivolto al presente: al movimento di Non Una di Meno e alla mobilitazione per lo sciopero globale.