Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli pubblicati nella collana Saggi Di Storia Ideologie politiche
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Il Riformismo e il suo rovescio. Saggio di politica e storia Favilli Paolo - Franco Angeli, 2009 - Saggi Di Storia
"... tutto si è compiuto velocemente [...].Posizioni e parole d'ordine sino a poco prima giudicate eretiche, diventavano pane quotidiano. Autori e dottrine che fino a quel momento avevano costituito il nucleo di un'educazione compatta e condivisa venivano di colpo dimenticati [...]. Uomini e donne con alle spalle decenni di impegno appassionato, staccati d'un tratto e senza una parola dalla propria storia - dal lungo cammino che aveva prodotto la costruzione del loro "se stessi" - e fissati di colpo in una nuova identità, rispetto alla quale tutto il prima era nulla, fuori di un inservibile (e imbarazzante) accumulo di detriti". Ecco, quello che oggi viene chiamato "riformismo" nasce da questa deflagrazione così ben descritta da Aldo Schiavone, studioso e protagonista dell'evento che tutto ha creduto di azzerare. Il riformismo di oggi dunque, e questa è la tesi argomentata nel libro, non ha alcun elemento di continuità con il riformismo storico della tradizione socialista. Ne è invece l'esatto rovescio. Non ci troviamo di fronte "alla trasformazione o all'evoluzione di un'identità - processo di per sé naturale ed inevitabile, perché l'identità sono sempre dinamiche e soggette a sviluppo - ma all'acquisizione in blocco dell'identità altrui " (G. Santomassimo).
Marxismo e storia. Saggio sull'innovazione storiografica in Italia (1945-1970) Favilli Paolo - Franco Angeli, 2006 - Saggi Di Storia
"Tutti noi siamo stati in qualche modo influenzati dal marxismo [..] e io sono esterrefatto quando vedo che di colpo nessuno è più marxista; è una cosa atroce, agghiacciante". Questa constatazione di Giovanni Levi, lo studioso protagonista di una proposta storiografica italiana innovativa e di notevole rilevanza internazionale, apre su uno scenario paradossale della nostra storia culturale. Da una parte, il "marxismo" avrebbe esercitato per alcuni lustri una "egemonia" sulla cultura italiana, in particolare sulla cultura della storia. Dall'altra, sarebbe improvvisamente scomparso. L'improvvisa scomparsa dimostrerebbe che quello del periodo egemonico non era stato marxismo "vero", analitico, ma solo proiezione mascherata di politica nella cultura.
Storia del marxismo italiano. Dalle origini alla grande guerra Favilli Paolo - Franco Angeli, 1996 - Saggi Di Storia
"Il marxismo è morto", questa affermazione, apodittica, caratterizza la cultura della nostra fine secolo e sommerge la più timida domanda: "Il marxismo è morto?". Il volume non intende rispondere a questa domanda, ma formularla in maniera più corretta, concorrendo innanzitutto a ridefinire meglio l'oggetto "marxismo". La forma dominante studiata nel libro non è quella di una ipotetica ortodossia dottrinaria, bensì quella di una cultura progressivamente pervasiva, articolata su livelli diversi e che spesso ha avuto anche un rapporto assai problematico con il testo marxiano. Un marxismo come scienza, come ideologia, come politica, come utopia, come mito, come "religio". Quale marxismo è morto?