Franco Angeli Libri
Libri editi da Franco Angeli pubblicati nella collana Studi Di Diritto Pubblico Diritto dell'ambiente, dei trasporti e della pianificazione urbanistica
A questo scopo Franco Angeli vuole creare una forma di editoria aziendale, la prima nel panorama italiano. Il catalogo, da sempre, intende offrire gli strumenti necessari alla conoscenza di nuovi modelli e alla formazione e aggiornamento dei nuovi quadri. Con questa idea, l’editore Franco Angeli ha assunto posizione di leadership in questo specifico argomento, costruendo un catalogo di oltre 1.000 titoli e che porta decine di novità annuali.
Tantissimi titoli dedicati ai metodi di gestione e funzioni del sistema azienda: marketing, produzione, finanza e gestione del personale, logistica e approvvigionamenti. Decine di manuali di autoformazione su tutte le abilità manageriali, che hanno consacrato Franco Angeli come editore professionale di management
Altra area piuttosto corposa a cui si dedica la casa editrice è quella che ruota attorno alla pubblicazione di testi di ricerca e di approfondimento in una serie di discipline universitarie. Collane dedicate alle ricerche di economia, ma anche psicologia, sociologia, antropologia, pedagogia, storia, filosofia, architettura, urbanistica, informatica e diritto del lavoro. FrancoAngeli rappresenta oggi un punto di riferimento: la più grande biblioteca specializzata del nostro paese.
Prossime uscite della collana Studi Di Diritto Pubblico
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788835194187 Pubblica Amministrazione e diritto amministrativo in Italia
Amministrare e punire. La tutela dell'ambiente tra procedimento amministrativo e processo penale Morlino Elisabetta - Franco Angeli, 2020 - Studi Di Diritto Pubblico
Dall'adozione del Codice dell'ambiente, nel 2006, fino a oggi, il numero di processi penali in materia ambientale è più che raddoppiato. Parallelamente, alla tradizionale regolazione amministrativa si è affiancata la previsione di specifici reati in materia ambientale. Il controllo del giudice penale sull'attività amministrativa diretta alla tutela dell'ambiente si è fatto più esteso e penetrante, e la tutela penale da accessoria a quella amministrativa è divenuta progressivamente più autonoma. Il rapporto tra potere amministrativo e azione penale, declinato nel senso che al primo compete il bilanciamento degli interessi, e alla seconda il compito di sanzionare le violazioni delle prescrizioni amministrative, è così messo in discussione: complici l'emersione della tutela ambientale come problema e valore globale, ma anche politiche carenti, una legislazione di emergenza e disfunzioni amministrative, giudici penali e procure si sono resi interpreti autonomi del valore della tutela ambientale, e guardiani creativi della stessa, finendo per sovrapporsi e sostituirsi all'amministrazione. Che mutamenti ha prodotto l'esercizio dell'azione penale sul potere amministrativo? Come è stato ridisegnato il perimetro di discrezionalità amministrava? La tutela dell'ambiente ne esce davvero rafforzata o, al contrario, indebolita e compromessa? Un intreccio, quello tra potere amministrativo e azione penale, spiegato a partire da alcuni casi emblematici - Ilva, Tirreno Power, Porto Tolle - che mostrano esiti diversi ma anche analogie ricorrenti; gli uni e le altre utili ad immaginare nuove soluzioni per un coordinamento più efficace delle tutele.
La regolazione pubblica per il contrasto ai cambiamenti climatici. Stato, mercato, finanza Aristei Luna - Franco Angeli, 2025 - Studi Di Diritto Pubblico
Negli ultimi decenni il contrasto ai cambiamenti climatici ha fortemente condizionato la regolazione pubblica, con approcci top down e bottom-up. Un significativo esempio di tale regolazione può essere rinvenuto, in tempi recenti, nella definizione dei limiti di carico ecologici che caratterizzano gli strumenti di mercato e finanziari per l'abbattimento delle emissioni inquinanti. È grazie alla finanza sostenibile e alla tassonomia Ue sostenibile finanziaria che è stato possibile ricondurre i proventi derivanti da tali meccanismi di mercato e finanziari nell'alveo dei criteri Environmental Social Governance (Esg) e del principio Do not significant harm (Dnsh). Il significativo grado di incidenza della regolazione pubblica dell'Unione pone però il problema delle relazioni tra la disciplina Ue e quella nazionale, con particolare riguardo ai condizionamenti che gli obiettivi sovranazionali (volti al perseguimento di beni pubblici europei, Bpe) determinano non soltanto sulla definizione delle politiche nazionali, ma anche sugli spazi che lo Stato conserva nella scelta degli investimenti da effettuare. È necessario ripensare alla radice il modello di regolazione pubblica, in modo da ritagliare un ruolo più flessibile e incisivo dello Stato, consentendo ai governi nazionali, da un lato, di poter programmare e pianificare con tecnica anticipante e resiliente e, dall'altro, di poter affrontare con efficace capacità decisionale la policrisi che caratterizza l'epoca contemporanea.