Fuorilinea Libri
Libri editi da Fuorilinea pubblicati nella collana Segnavento Sport e vita all’aperto
Ius sanguinis, ius soli. Il cricket, la fucina dei nuovi italiani Gambino Simone - Fuorilinea, 2023 - Segnavento
Simile a un'adolescenza ingrata, il passaggio dalla clandestinità all'ufficialità si rivela traumatico per l'acerbo cricket italiano. A tenerlo a galla, a cavallo tra il vecchio e nuovo millennio, è la Nazionale. All'impensabile vittoria del 1998 contro l'Inghilterra, fa poi seguito la cruenta lotta contro l'ICC per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza trasmessa attraverso lo Ius Sanguinis. In questo scontro, in cui vengono messi in discussione i principi fondamentali su cui si basa la secolare tradizione del diritto romano, si gioca in anticipo la partita dell'inclusione in cui aleggia forte più che mai il più subdolo dei nemici: il pregiudizio. Il movimento inizia quel processo di maturazione culturale che lo porta, primo in Italia, ad abbattere ogni barriera etnica e religiosa. Unendo sul campo da gioco i due estremi della storia sociale nazionale, i discendenti degli emigrati con coloro che, per necessità o per scelta, hanno eletto la Penisola a nuova patria, il cricket si pone come faro del sofferto processo d'integrazione in un Paese che si è trasformato da fonte d'emigrazione a mèta d'immigrazione, ma fatica a calarsi in questa nuova realtà.
Gli sfrenati. Volando in bob a caccia di ori De Paolis Luciano Zanola R. (Cur.) - Fuorilinea, 2024 - Segnavento
Quest'autobiografia racconta la vita sportiva di un atleta romano che negli anni sessanta si avvicina a uno sport di montagna raggiungendo risultati straordinari. Ribattezzato dai cortinesi come "Romoletto", Luciano De Paolis entra nella storia del bob accanto al cortinese compagno di squadra Eugenio Monti, già leggenda in questo sport. Il viaggio che porta Luciano a raggiungere in carriere nel bob due argenti e sette ori di cui due alle Olimpiadi di Grenoble nel 1968 è un'avventura piena di persone straordinarie, di compagni di squadra prodigiosi, di alti e bassi, e di altrettanti ostacoli da superare per poter praticare lo sport che lo porterà a rappresentare l'Italia sul palco internazionale. La storia di quei due ori olimpici del 1968 ha dell'incredibile: la lotta per l'oro contro la squadra tedesca a Grenoble nel 1968 si giocava sui centesimi di secondo, rendendo ogni discesa una battaglia al limite della perfezione.
Gli anni clandestini. Il cricket italiano dalla nascita fino al riconoscimento da parte del CONI Gambino Simone Rendina E. (Cur.) - Fuorilinea, 2020 - Segnavento
Venerdì 26 novembre 1980 nasceva l'Associazione Italiana Cricket. Il nostro Paese aveva appena vissuto il suo momento più drammatico culminato nella barbara strage del 2 agosto alla stazione stazione di Bologna. Una stagione plumbea cui sarebbe seguito. La nascita del cricket ha avuto luogo in quegli anni, sullo sfondo di un'Italia in evoluzione, trasformatasi in poco più di 40 anni da Paese d'emigrazione in destinazione per immigrati. Testimone di questa metamorfosi, il cricket traccia, in questo primo volume, l'inizio della sua storia, quella degli anni in cui la sua pratica rasentava la clandestinità. Con il tempo, lo scetticismo e l'ironia hanno ceduto il passo alla tolleranza ancor più che al consenso. Il gioco ha dipinto gradualmente il quadro di un'Italia diversa, un Paese multietnico da alcuni apertamente osteggiato e da molti non ancora del tutto digerito. La Nazionale, una squadra che non necessariamente la domenica va a messa, ha unito in un filo di continuità temporale, lungo 160 anni, gli iscritti all'AIRE, ai nuovi italiani. Le vittorie azzurre hanno dato lustro allo sport italiano oltreché credibilità al movimento. La strada da fare, tuttavia, è ancora lunga.