Fusta Editore Libri
Libri editi da Fusta Editore pubblicati nella collana Finisterre Italia
La fabbrica del volo. Industria, aviatori e memoria della Grande Guerra in Liguria Caffarena F. (Cur.) Stiaccini C. (Cur.) - Fusta Editore, 2018 - Finisterre
Nel Primo conflitto mondiale, repentini processi di militarizzazione territoriale portarono la Liguria ad assumere un ruolo strategico in campo aeronautico, grazie alla presenza di attività industriali (Ansaldo, Piaggio, Cives), presidi militari e basi aeree distribuite lungo tutta la costa e nell'entroterra. Gli investimenti nella produzione di moderni e affascinanti velivoli militari - tra cui il famoso Ansaldo SVA protagonista con Gabriele D'Annunzio del volo su Vienna nell'agosto del 1918 - furono destinati a segnare in modo profondo e duraturo lo sviluppo industriale post-bellico; mentre l'impatto evocativo della guerra aerea impresse a lungo nella memoria collettiva i nomi e le azioni di numerosi aviatori liguri presenti nei cieli di guerra, contribuendo ad alimentare la costruzione del mito aviatorio italiano.
Ombre al confine. L'espatrio clandestino degli ebrei stranieri dalla Riviera dei fiori alla Costa Azzurra 1938-1940 Veziano Paolo - Fusta Editore, 2014 - Finisterre
La figura geometrica dominante in questo libro è la "serpentina", o meglio bisognerebbe dire le serpentine, che da Ventimiglia conducevano i profughi ebrei in fuga dall'Italia fascista in direzione di Garavan, il quartiere di Mentone prossimo alla frontiera. I luoghi che fanno da sfondo sono carichi di memorie letterarie, ma tornano nella nostra attualità quotidiana. La pressione migratoria al confine tra Italia e Francia percorre quelle stesse serpentine. Foscolo le chiamava le fauci del Mediterraneo, là dove il Roja incomincia ad avere più spazio per la sua discesa verso il mare. "Le quinte di un teatro", scenograficamente, le definiva Italo Calvino, nel Sentiero dei nidi di ragno. Sono i sentieri del contrabbando che Francesco Biamonti ha descritto nei suoi libri: in questi scenari impervi Paolo Veziano ha ambientato una storia emozionante, che svela le contraddizioni della politica razziale di Mussolini.