Galileo Editore Libri
Libri editi da Galileo Editore pubblicati nella collana Phoco ARTI
12 MP. Dodici Megapixel Marino Isabella Gallo A. (Cur.) - Galileo Editore, 2024 - Phoco
12 MP è la fanzine d'autore d'esordio di Isabella Marino e rappresenta uno stile di vita. L'obiettivo dell'autrice è stato quello di ricreare l'atmosfera inebriante e oscura, propria della notte, propria del mistero, dell'ebbrezza, della vita sregolata, on the road, tra case disordinate e locali poco illuminati. Non è una ricerca di qualità di immagine, piuttosto è la spasmodica necessità di ricordare dettagli, facce, sensazioni, anche "il giorno dopo". Le persone e i luoghi ritratti hanno una presenza e una sincerità che nella quotidianità è mancante. In questi scatti i soggetti sono liberi di sentirsi disperati, folli, o di aver voglia di tenerezza e di cercare la compagnia degli altri. 12 megapixel è un luogo totalmente spoglio, ma ricco di calore e tolleranza.
Walking around in a daze. Ediz. italiana e araba Montebello Oreste Gallo A. (Cur.) - Galileo Editore, 2024 - Phoco
Si tratta di un progetto nato dopo qualche settimana dall'inizio del lockdown in Calabria. I medici vestiti come dei minions, i furgoni carichi di vaccini scortati dall'esercito, i centri vaccinali e le forze dell'ordine impegnate a inseguire le persone sulla spiaggia o in bicicletta. Alcune di quelle foto le ha realizzate Oreste Montebello. In rete, sulle pagine dei giornali una dopo l'altra, tutte uguali senza anima ma l'autore non perdeva l'occasione di documentare e scrivere il non vendibile, quello che non faceva notizia e, mese dopo mese, il fuori notizia sarebbe diventato la sua via di fuga dal lockdown. È bastata una galleria abbandonata e una pozza d'acqua stracolma di perle di calcare per percorre la via di fuga. Quel bianco candore generato dallo stillicidio secolare, goccia dopo goccia, lentamente e in modo continuato ritardava la pubblicazione della notizia. In quel tratto di galleria il treno di montagna non passava più da anni ma i segni del suo viaggio sembravano essere inglobate in quella pozza. In questa assillante ricerca di stabilità e bellezza nasce la sua esigenza di dare forma a un lavoro fotografico iniziato nel silenzio rabbioso.