Gangemi Editore Libri
Libri editi da Gangemi Editore pubblicati nella collana Antico Futuro Restauro e conservazione delle opere d’arte
Tutela e restauro in Abruzzo. Dall'unità alla seconda guerra mondiale (1860-1940) Pezzi Aldo G. - Gangemi Editore, 2005 - Antico/Futuro
Nota soprattutto per le invasive campagne di ripristino degli anni Sessanta e Settanta del Novecento, la storia del restauro in Abruzzo costituisce in realtà un'occasione per verificare l'applicazione a scala regionale di principi e metodi che la cultura italiana andava faticosamente mettendo a fuoco nella fase postunitaria. Un momento di svolta è rappresentato dalla ricostruzione successiva al terremoto marsicano del 1915, che vede l'applicazione di materiali e criteri innovativi sullo sfondo del dibattito nazionale - auspice Gustavo Giovannoni, buon conoscitore dell'Abruzzo destinati ad alimentare l'operato della Soprintendenza regionale fino alle profonde ferite inferte dalla seconda guerra mondiale.
L'innovazione nel consolidamento. Indagini e verifiche per la conservazione del patrimonio architettonico. Ediz. illustrata Marmo Francesca - Gangemi Editore, 2007 - Antico/Futuro
Il volume passa in rassegna lo stato dell'arte del consolidamento, le cui evoluzioni recenti impongono una riflessione sul percorso intrapreso e sui rapporti con i fondamenti della conservazione. Si tratta di una materia ancora in evoluzione, come la tecnologia dei materiali fibrorinforzati a matrice polimerica (FRP) o i sistemi di protezione passiva per la mitigazione del rischio sismico mediante le leghe a 'memoria di forma'; materiali e tecniche che, nonostante la diffusione, mantengono ancora stretti legami con la fase sperimentale. Si assiste ad un passaggio di cui pochi hanno avvertito le implicazioni teoriche ed operative. Non abbiamo più a che fare con uno scontro fra diverse ed antitetiche culture del costruire, ma con l'impiego di prodotti di varia estrazione che si presentano come strumenti neutrali di un'attività di presidio il cui unico compito sembra essere quello di incrementare i margini di efficienza e di stabilità perduti. L'obiettivo sta appunto nel verificare se l'ideale illuministico di sostenere le antiche fabbriche senza alterare la forma sia oggi più vicino, per delineare una 'critica della ragion strutturale' pronta a mettere in discussione i fondamenti della disciplina del restauro, ma anche a verificare la tenuta delle tante proposte oggi sul mercato.