Gangemi Editore Libri
Libri editi da Gangemi Editore pubblicati nella collana Opere Varie Chiese e denominazioni cristiane
Prossime uscite della collana Opere Varie
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791256931460 Lorenzo Da Ponte e il suo tempo. Vol. 3: Parigi e Londra. 1792-1805
Vita reclusa sul monte Soratte. Le monache agostiniane di Santa Croce in Sant'Oreste (1573-1904) Pagano Sergio - Gangemi Editore, 2012 - Opere Varie
Fondato nel 1573 nel modesto borgo di Sant'Oreste sul monte Soratte, il monastero di S. Nicola, composto allora da sole tre "zitelle" del luogo, ebbe una vita lunga e singolare, perché in quanto istituito in un feudo 'nullius dioecesis' come Sant'Oreste, non soggetto al vescovo locale ma soltanto all'abate commendatario delle Tre Fontane di Roma (potente abbazia medievale), fu in pratica un cellula del tessuto religioso cittadino e locale. Le prime Regole per le monache di S. Nicola furono scritte, o almeno curate, dal grande cardinale Alessandro Farnese; questi pose la nascente istituzione sotto la regola di s. Agostino e le monache di S. Nicola furono perciò dette Agostiniane. Nel 1598 il vecchio monastero di S. Nicola, posto in luogo non salubre, cambiò sede e fu sistemato nel grande palazzo abbaziale del cardinale commendatario Pietro Aldobrandino nipote di Clemente VIII: qui assunse il nome della chiesina del luogo, Santa Croce. Favorite dalla comunità di Sant'Oreste, dotate di beni immobili nella regione vicina, le Agostiniane di S. Croce vissero per più di tre secoli nella quasi totale autonomia dal resto dell'Ordine, soggette soltanto alle Regole farnesiane e al commendatario delle Tre Fontane. Soppresso il monastero dai francesi nel 1809, fu ripristinato nel 1815 o forse nel 1816, ma le mutate condizioni sociali e religiose ridussero di molto la comunità monastica, che si estinse nel 1904.
Processi e cronache giudiziarie tra Bergamo e Venezia (sec. XVI-XVIII) Camozzi Ermenegildo - Gangemi Editore, 2012 - Opere Varie
Ansia di verità, paura della pena, desiderio di rivalsa, senso di giustizia. Sentimenti ed emozioni in contrasto che trapelano dalla viva voce dei protagonisti. Storie inedite, vere, vissute, altrimenti destinate a rimanere chiuse nelle gonfie buste d'archivio, e scovate dall'autore nei fascicoli processuali dell'Archivio della Nunziatura Apostolica a Venezia, oggi conservato presso l'Archivio Segreto Vaticano. Vicende giudiziarie che coinvolgono in prima persona i rappresentanti del clero bergamasco di Antico Regime, soggetto, fino al Trattato di Campoformio del 1797, alla giurisdizione della Nunziatura veneta, che in quelle terre rappresentava la diplomazia e l'autorità papale. Ai numerosi processi citati dall'autore nell'Introduzione generale alle Cronache, seguono dodici vertenze processuali, precedute da una breve e appassionata narrazione dell'intero dossier giudiziario, e messe a fuoco "in presa diretta", facendo parlare gli stessi documenti: attraverso la trascrizione delle deposizioni rese in lingua volgare dai testimoni o dagli imputati di fronte ai giudici della corte. L'autenticità dei fatti narrati, spesso al limite delle reali vite vissute, confinanti con le fantasie del romanzo, porta in un mondo quasi irreale, solo apparentemente dissimile dal nostro, laddove la riflessione si concentri sul rapporto conflittuale tra istanze di libertà - più o meno lecite - e osservanza della legge.
Vincenzo Tizzani. Effemeridi Romane. Vol. 1: 1828-1860 Croce Giuseppe M. - Gangemi Editore, 2015 - Opere Varie
La fama di monsignor Vincenzo Tizzani (1809-1892) è da sempre legata alla lunga ed affettuosa amicizia con Giuseppe Gioachino Belli. Il sodalizio del prelato con il grande poeta, reso memorabile dalla tutela degli autografi dei celebri sonetti affidatigli dal Belli, non fu comunque che un episodio, per quanto importante, nella longeva e feconda esistenza di monsignor Tizzani, conoscitore profondo e disincantato della Roma del suo tempo, assai vicino ai papi Gregorio XVI e Pio IX, mantenendo però sempre un lucido spirito critico, frutto anche di un lungo tirocinio accademico. Entrato giovanissimo tra i Canonici regolari di S.Pietro in Vincoli, dove il Belli era di casa, Tizzani vi divenne abate procuratore generale, prima di essere nominato nel 1843 vescovo di Terni, per far poi definitivamente ritorno nella sua Roma ed occupare l'ufficio di Cappellano maggiore dell'esercito pontificio. Docente di storia della Chiesa alla Sapienza fin dal 1833, il prelato ricoprì anche delicati incarichi di consultore nella Curia Romana, in particolare della Congregazione dell'Indice, ed ebbe un ruolo importante nella vita ecclesiastica, prendendo parte ad eventi significativi, come la redazione del celebre Sillabo ed il Concilio Vaticano I, di cui fu attento e critico memorialista. Ma il Tizzani fu anche uomo generoso e benefico nei vari ambienti sociali della Roma dell'Ottocento... Premessa di Romano Ugolini. Prefazione di Vincenzo Paglia.