Garzanti Libri
Libri editi da Garzanti pubblicati nella collana Saggi Criminalità organizzata
Prossime uscite della collana Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281608733 La cucina delle case di piacere. Ricette necessarie per luoghi di peccato
- 9791281608078 Dialogo sulla cucina italiana
- 9791280540676 Benvenuti in un mondo di m**da
- 9791259973092 L'altro selvaggio. Una prospettiva onto-ecologia
- 9791259972958 La grammatica del non detto. Linguaggio, significato, comunicazione
- 9791259972934 San Francesco poeta
- 9791259972224 Giosafat Barbaro. Un grande testimone del crepuscolo veneziano
- 9791259971821 Dorothy Day. Profezia dell'ecologia integrale
- 9791259971715 L'ultimo ad amare la vita. Giovanni Comisso e il viaggio
- 9791259970794 Scuola sotto inchiesta
L'ultimo bunker. La vera storia della cattura di Michele Zagaria, il più potente e più feroce boss dei Casalesi Maresca Catello Neri Francesco - Garzanti, 2012 - Saggi
Da una parte il clan più ricco, feroce, pericoloso delle nostre mafie: i Casalesi, la gang camorrista raccontata da Roberto Saviano. Dall'altra i magistrati, i poliziotti e i carabinieri che cercano di stanarli. I Casalesi sono uomini astuti, sospettosi, radicati nel territorio, coperti da un'impenetrabile rete di complicità, spietati nell'uso della violenza e del terrore. Contro di loro c'è un gruppo di uomini ostinati, la loro sete di giustizia, le nuove tecniche investigative: ma puntano soprattutto sulla loro intelligenza e sulla profonda conoscenza degli esseri umani. Catello Maresca è il magistrato che dopo molti altri capi della camorra ha arrestato nel dicembre 2011 Michele Zagaria, il capo dei Casalesi, latitante da sedici anni. Nell'Ultimo bunker racconta la lunga e difficile guerra contro la camorra. I boss si circondano di filtri sempre più impenetrabili, sono aggiornatissimi sulle nuove tecnologie usate dagli inquirenti, terrorizzano e ammazzano testimoni e pentiti, sono ricchissimi e possono farsi costruire decine di rifugi introvabili e impenetrabili, come quello in cui fu arrestato proprio Zagaria a Casapesenna, in provincia di Caserta. Un magistrato da sempre in prima linea contro la criminalità organizzata svela i segreti della caccia ai boss: i trucchi, i nascondigli, le complicità. E ci trasmette il brivido della caccia, il cerchio che si stringe, una lotta senza esclusione di colpi tra due eserciti che non possono fare pace.
Il caffè di Sindona. Un finanziere d'avventura tra politica, vaticano e mafia Simoni Gianni Turone Giuliano - Garzanti, 2009 - Saggi
La storia d'Italia è punteggiata di misteri. Uno dei più inquietanti è probabilmente quello della morte di Michele Sindona nel marzo del 1986. Conosciamo la causa del decesso: un caffè al cianuro bevuto nella sua cella nel carcere di Voghera, un caffè simile a quello alla stricnina che uccise Gaspare Pisciotta ai tempi del bandito Giuliano. Ma chi mise il veleno nella tazzina? E perché? Per capirlo, è necessario in primo luogo ricostruire la biografia e la personalità del banchiere siciliano. Sindona è stato senz'altro un grande protagonista dei nostri anni Sessanta e Settanta. Finanziere potentissimo, intratteneva rapporti con importanti uomini politici al di qua e al di là dell'Oceano: nel 1973 Andreotti lo definì "salvatore della lira" e nel 1974 l'ambasciatore USA in Italia lo premiò come "Uomo dell'anno"; era uno degli uomini di fiducia del Vaticano, e in particolare dello IOR diretto da Paul Marcinkus, ma aveva anche legami con la mafia. Iscritto alla P2 di Licio Gelli, fu lui a introdurre Roberto Calvi negli ambienti di quella loggia segreta, oltre che in quelli vaticani e in quelli mafiosi: i due banchieri erano infatti legati da un intrico di affari avventurosi che avrebbero portato entrambi alla rovina. Sindona fu processato e condannato per bancarotta fraudolenta sia negli Stati Uniti sia in Italia e successivamente fu anche condannato all'ergastolo come mandante dell'omicidio dell'avvocato Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della sua Banca Privata Italiana.
Nella terra degli infedeli. Mafia e politica Stille Alexander - Garzanti, 2007 - Saggi
Mafia e politica: è questo il tema dell'inchiesta di Alexander Stille, che, partendo dalle stragi che hanno ucciso Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e le loro scorte, ricostruisce più di trent'anni della storia di Cosa Nostra. Perché le vicende italiane sembrano ripetersi, in modo familiare e deprimente: i delitti del crimine organizzato, che pare controllare diverse regioni italiane; le deplorazioni dei politici e le promesse d'intervento; le manifestazioni popolari e l'impegno dei giovani e della società civile; le denunce e gli scandali; poi le indagini e gli arresti, grazie a investigatori e magistrati abili e coraggiosi. Ma poi l'attenzione dell'opinione pubblica si allenta, si riannodano i legami tra la criminalità e la classe dirigente, e le mafie riprendono il controllo del territorio. Fino alla prossima strage, alla prossima indignazione, al prossimo giro di vite. Se la mafia non è invincibile, e come tutte le faccende umane ha avuto un inizio e dunque avrà una fine, quali sono le strategie più adatte per sconfiggerla? Al termine della sua analisi degli ultimi anni, dal quinquennio del governo Berlusconi all'indulto approvato dal governo Prodi nel 2006, Stille conclude così la prefazione alla nuova edizione: "Se pensiamo a dieci o dodici anni fa, è difficile vedere un progresso, ma rispetto alla Sicilia di prima di Falcone e Borsellino ciò è evidente: lento, ottenuto a caro prezzo tra lacrime e sangue, ma innegabile"'.