Gattogrigioeditore Libri
Libri editi da Gattogrigioeditore pubblicati nella collana I Poeti Raccolte di poesia di singoli poeti
Le sorti dell'incanto Crastolla Luca - Gattogrigioeditore, 2022 - I Poeti
Il dettato poetico di Luca Crastolla si caratterizza per una precisione del "vocabolo" sempre più deciso nella direzione di una rottura del discorso e della grammatica. Tanto più esatto esso è, tanto più frastagliata è la sintassi, in quanto la versificazione, nel poeta pugliese, mantiene la sua quota nella voce, parola da cui deriva "vocabolo". Prima che quest'ultimo si riduca a lemma e a elemento codificale, rivendica il suo ruolo di "urlo". Questo singolare aspetto permette di riconoscere nella "voce" di Luca Crastolla una naturale "vocazione" non al racconto e alla didascalia (sempre evitata con accortezza da questo poeta) ma alla "denuncia" assimilando così la lezione di grandi poeti conterranei al Nostro come Vittorio Bodini, Vittorio Pagano, Antonio Verri e in parte Salvatore Toma. Da questo humus di premesse germina e si sviluppa questa interessantissima plaquette pubblicata per l'editore Gattogrigio, in cui il tentativo dell'urlo per diventare canto - vale a dire il tentativo di passare dal disagio al sublime della fatiscenza- fiorisce nell "incanto" di cui Luca, tuttavia, cerca di descrivere le "sorti" e quindi il percorso.
I penati Guida Alfonso - Gattogrigioeditore, 2021 - I Poeti
"La poesia di Alfonso Guida nasce e cresce vigorosamente su un misterioso processo di introiezione del reale che va a depositarsi in una coscienza ricca di "fessure", provocando cortocircuiti espressivi per cui la lingua va oltre il senso dell'ordinario; "la visione prende corpo e la parola resta in un ritmo incantato di nenia remota, arcaica" che ne determina il fascino. Rendere narrativo ciò che dentro stride è questa la grande sfida in cui si cimenta il poeta dolce e triste di S. Mauro."
Deposito bagagli Taverna Vito Tonini L. (Cur.) - Gattogrigioeditore, 2024 - I Poeti
C'è in Vito Taverna questa esuberanza creativa, questa indissolubile fiducia nella vita che non è speranza, non è un rimandare la soluzione a un ipotetico futuro, ma è un fare qui e ora, un costruire il mondo che si desidera con le vere e uniche armi che sono concesse agli umani: la perseveranza e l'impegno. L'esuberanza di Vito non è vuoto ottimismo che tutto parifica e appiana, in questi testi c'è l'uomo, con i suoi sentimenti, c'è l'età avanzata, c'è il dolore per la perdita, la solitudine, la malinconia di certe sere, ma tutto questo è vitale perché profondamente il poeta Vito Taverna ha compreso che i sentimenti sono la materia di cui è fatta la vita stessa. Il dolore è ineliminabile, va preso come testimonianza di essere vivi, senza cercare di evitarlo, di non vederlo, ma senza farne un vessillo del proprio io mancato, senza piagnistei e senza fingimenti. A volte non basta una vita per comprendere questa cosa!