Ginevra Bentivoglio Editoria Libri
Libri editi da Ginevra Bentivoglio Editoria pubblicati nella collana Arti BIOGRAFIE E STORIE VERE
Leonardo da Vinci e la Nazione Fiorentina a Roma Vicioso Julia - Ginevra Bentivoglio Editoria, 2019 - Arti
Il presente volume contribuisce a far luce su uno dei periodi meno noti della vita di Leonardo da Vinci, ovvero il suo soggiorno romano. Giunto nell'Urbe, il Maestro fu accolto, in data 8 ottobre 1514, presso la "Confraternita dei Fiorentini". Nella pubblicazione è tra l'altro identificato, per la prima volta, il nome del bizzarro medico fiorentino che introdusse Leonardo nella confraternita e analizzati i motivi dell'ammissione e quelli della successiva uscita dell'illustre toscano. Nel saggio emergono poi nuovi personaggi - come il fratello di Sandro Botticelli - e vengono delineate le relazioni familiari, sociali e commerciali dei membri della Nazione fiorentina a Roma, collegate al più ampio panorama storico relativo ai rapporti tra Roma e Firenze. Quanto esposto è figlio di un'approfondita quanto esaustiva esplorazione archivistica dei fondi conservati presso l'Archivio dell'Arciconfraternita di San Giovanni dei Fiorentini; il tutto integrato da fonti contemporanee e dalla disamina di edizioni riconducibili al periodo d'interesse. A favorire la ricerca contribuisce un esteso e completo indice dei nomi.
Le 280 lettere di Virginio Vespignani per la costruzione del Teatro dell'Unione di Viterbo Vespignani Virginio Bentivoglio E. (Cur.) - Ginevra Bentivoglio Editoria, 2017 - Arti
Il presente volume contiene il corpus della corrispondenza di Virginio Vespignani con gli esponenti della "Società Teatrale per la costruzione del Nuovo Teatro dell'Unione", conservata in Viterbo presso la Biblioteca Comunale degli Ardenti. Tali documenti, inerenti a un arco temporale che va dal 28 marzo 1846 al 15 settembre 1855, permettono di ripercorrere le fasi salienti della realizzazione del teatro. Nel dettaglio, al numero predominante delle lettere autografe di Vespignani si aggiungono quelle scritte per suo conto dal collaboratore di studio Alessandro Viviani e dall'assistente alla costruzione del Teatro Giacomo Barchiesi. Molte di queste missive, per come risultano redatte, esprimono lo stato d'animo e di salute dello stesso Vespignani nonché il differente atteggiamento con cui l'architetto si rivolge a questo o a quel destinatario a seconda delle circostanze. Nel lungo arco temporale in cui si dipanano i suddetti scambi epistolari, è possibile percepire il modo in cui si innescarono e si svolsero i rapporti tra un architetto "conte" e gli esponenti aristocratici e colti della società viterbese - e non solo - nella metà dell'Ottocento, in pieno Risorgimento. Le lettere sono state scritte a (e ricevute da) Antonio Calandrelli, Guido Caposavi, Cesare Pocci e altri.