Gingko Edizioni Libri
Libri editi da Gingko Edizioni pubblicati nella collana Le Bussole Biografie: personaggi storici, politici e militari
Prossime uscite della collana Le Bussole
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791280559746 Bikeboobs. Guida al ciclismo come pratica femminista
- 9791256751303 Costruire la casa. Il magistero di don Antonio Baionetta
- 9791256750825 Pio Brunone Lanteri
- 9788829037360 Che cos'è la geopolitica
- 9788829037353 Dialetti d'Italia: Abruzzo
- 9788829037346 Monica Vitti
- 9788829037339 Leggere Saba
- 9788829037322 Il linguaggio della moda
- 9788829036202 La punteggiatura
La mente di Adolf Hitler. Il profilo psicologico in un rapporto segreto in tempo di guerra Langer Walter C. Heike N. (Cur.) - Gingko Edizioni, 2013 - Le Bussole
Hitler era molto diverso da come si mostrava. Coabitavano in lui due persone opposte. L'una dolce, sentimentale, con scarsa attitudine al comando, l'altra dura, crudele e impositiva. Era il primo Hitler che piangeva per la morte del suo canarino, e il secondo che urlava ai raduni "Le teste rotoleranno". Il primo che non se la sentiva di scaricare un assistente e il secondo che poteva ordinare l'assassinio dei suoi amici e dire: "Non ci sarà pace nel paese fino a quando un corpo non penderà da ogni palo della luce". Era il primo Hitler che indulgeva in rapporti incestuosi con sua nipote e nella coprofagia, che era stato vagabondo e misero a Vienna, privo di ogni scopo, rifiutato dall'Accademia d'Arte e simpatizzante di omosessuali ed ebrei. Questo Hitler aveva bisogno di una trasformazione per apparire il Führer. Come "Führer", poteva ignorare tutti i principi etici e morali e ordinare esecuzioni senza la minima esitazione. Ma il "Führer" era un artefizio, una concezione grossolanamente esagerata della mascolinità come Hitler la concepiva. Hitler, in realtà, era un insieme di paure.
Tre ritratti di dittatori. Hitler, Mussolini, Stalin Ludwig Emil Musiani A. (Cur.) - Gingko Edizioni, 2013 - Le Bussole
Emil Ludwig, popolarissimo scrittore tedesco di origine ebrea, i cui libri furono bruciati su ordine di Hitler, autore, tra le altre, della famosa biografia di Napoleone e della controversa vita di Cristo, in questo classico scritto pochi mesi dopo lo scoppio della seconda guerra mondiale, traccia tre splendidi e indimenticabili ritratti storici e umani di Mussolini, Stalin e Hitler. I primi due personaggi li aveva conosciuti di persona. Nel 1932 aveva intervistato per dodici giorni il Duce, raccogliendo le sue impressioni nel libro "Colloqui con Mussolini", che venne tradotto in tutto il mondo e uscì in Italia in un'edizione falcidiata dallo stesso Mussolini. L'anno prima, Ludwig aveva già avuto un faccia a faccia con Josif Stalin, al Cremlino, ponendogli più di una domanda scomoda. Il libro è arricchito in appendice dalla versione integrale di questa intervista, nella quale il tiranno accusa Trockij, parla delle origini del bolscevismo, del suo rapporto con Lenin e di Pietro il Grande, descrive il carattere nazionale degli americani, spiega la sua concezione di socialismo e il vero comunismo scientifico di Marx, e indica quale debba essere il futuro della rivoluzione russa.
Il dentista di Auschwitz Jacobs Benjamin Pugliese A. (Cur.) - Gingko Edizioni, 2012 - Le Bussole
La storia di Berek Jakubowicz (ora Benjamin Jacobs), uno studente ebreo di odontoiatria che nel 1941 fu deportato dal suo villaggio polacco e trascorse cinque anni nei campi di sterminio nazisti, tra cui Buchenwald, Dora-Mittelbau, e per quasi due anni Auschwitz. Ad Auschwitz, dove entrò in contatto con il famigerato Josef Mengele e assistette alla morte di suo padre, Jakubowicz riuscì a sopravvivere grazie alle sue seppur limitate capacità professionali. Gli fu consentito di esercitare una pratica dentistica primitiva sui detenuti e sugli ufficiali delle SS, così come fu obbligato ad estrarre i denti d'oro dai cadaveri dopo la gasazione. Nel maggio del 1945, con altri 15.000 detenuti, il protagonista partecipò alla marcia della morte verso la Baia di Lubecca, e fu coinvolto nel bombardamento del transatlantico "Cap Arcona" da parte della RAF, nel quale perirono circa 8.000 ebrei. Accolto con favore unanime dalla critica negli Stati Uniti alla sua comparsa, "Il dentista di Auschwitz" parla delle origini del male da una prospettiva unica.