Giometti Antonello Libri
Libri editi da Giometti Antonello pubblicati nella collana Letteratura Letteratura, storia e critica: letteratura dal 1800 al 1900
Prossime uscite della collana Letteratura
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791280012173 Snipers
- 9788898820825 Il mio amico Salvo Cotrino
- 9788898820801 Volti vivi
- 9788898820795 Carteggio di gioventù 1943-1950
- 9788885787100 L'Agnese e le altre. Donne nel romanzo neorealista
- 9788885787049 Simone de Beauvoir. La libertà di osare
- 9788881638055 Neanche l'ombra
- 9788860569868 Ricordi di un viaggio a Macerata nel 1853
- 9788832987522 Candaule redivivo
Leopardi e altre voci Timpanaro Sebastiano - Giometti & Antonello, 2023 - Letteratura
Leopardi e altre voci - Giometti & Antonello
Volti vivi Gippius Zinaida - Giometti & Antonello - Letteratura
Quattro cammei dedicati ad altrettanti protagonisti della scena letteraria russa del primo Novecento (Blok, Brjusov, Rozanov, Sologub), intervallati alle oscure trame intessute da Grigorij Rasputin alla vigilia della Rivoluzione, nonché agli incontri di una «adolescente viziata» con i grandi vecchi della letteratura russa del secolo appena trascorso. Una volta emigrata nei primi anni Venti a Parigi, Zinaida Gippius si volge indietro a contemplare una Russia che non esiste più. Quasi tutti i personaggi evocati dall'autrice sono morti, de facto o de jure in quanto fiancheggiatori del regime bolscevico a lei inviso. Eppure i loro volti, così come emergono dai ricordi scintillanti di questa «Ipazia del Ventesimo secolo» (Temira Pachmuss), sono inequivocabilmente «vivi». Merito non solo dell'acume psicologico di Gippius e della sua penna non meno affilata, ma anche della posizione di assoluto rilievo che occupò per quasi trent'anni nei circoli culturali di Pietroburgo. Critico letterario (sotto vari pseudonimi maschili) per il mensile di Sergej Djagilev «Il mondo dell'arte», redattrice della rivista «Vie nuove», animatrice insieme al marito Dmitrij Merezkovskij di uno dei salotti più alla moda della capitale, autrice di versi irriverenti se non apertamente scandalosi, Gippius nelle sue memorie non aspira a una (improbabile) obiettività super partes, ma rivendica pervicamente la soggettività del proprio sguardo, radicato a sua volta nell'irripetibilità del contesto di allora. Il risultato è una testimonianza personalissima, spudoratamente sincera e fondamentale per comprendere slanci e inquietudini dell'intelligencija modernista russa.