Giunti Editore Libri
Libri editi da Giunti Editore pubblicati nella collana Cataloghi Arte ARTI: SOGGETTI E TEMI SPECIFICI
Il teatro di Niobe. La rinascita agli Uffizi d'una sala regia. Ediz. illustrata Natali A. (Cur.) Romualdi A. (Cur.) - Giunti Editore, 2009 - Cataloghi Arte
Il recupero della Sala della Niobe nella Galleria degli Uffizi, che qui si espone in un volume monografico, rappresenta il punto d'arrivo di un percorso che ha già superato i due secoli. L'architetto di questa sala fu Gaspero Maria Paoletti. La configurazione originale, in cui il celeberrimo gruppo marmoreo di Niobe con i Niobidi saettati e morenti proveniente da Villa Medici a Roma fu installato in contiguità e dialogo con maestose tele seicentesche, era stata stabilita nel 1781-1782, mentre per impulso di Pietro Leopoldo si attuava un riallestimento complessivo dell'intera Galleria. Furono quelli anni in cui l'arrivo a Firenze del patrimonio archeologico di Villa Medici richiese inserimenti e aggiustamenti nelle Gallerie granducali, così come nei giardini di Boboli e delle ville medicee. Riportare all'aspetto settecentesco la Sala della Niobe, provata dall'attentato del 1993 dopo che già erano intervenute pesanti alterazioni, ha richiesto chiarezza di visione, determinazione tenace e impegno di risorse umane e finanziarie.
I grandi bronzi del battistero. L'arte di Vincenzo Danti discepolo di Michelangelo. Ediz. illustrata Davis C. (Cur.) Paolozzi Strozzi B. (Cur.) - Giunti Editore, 2008 - Cataloghi Arte
Catalogo della mostra: Firenze, Museo Nazionale del Bargello, 16 aprile-7 settembre 2008. Vincenzo Danti (1530-1576), perugino, si trasferì assai giovane a Firenze, dove lavorò a lungo al servizio dei Medici. Gran parte delle opere che realizzò per Cosimo I sono oggi conservate al Museo Nazionale del Bargello, che è dunque la sede privilegiata per richiamare l'attenzione del pubblico su questo straordinario scultore del Cinquecento, particolarmente attento alla lezione di Michelangelo. Nonostante Danti non sia stato né un allievo né un collaboratore diretto del Buonarroti, ne fu tuttavia tra i più originali e importanti seguaci. La mostra presenta il grande gruppo bronzeo con la ''Decollazione del Battista'' (Firenze, facciata sud del Battistero) - capolavoro dell'artista, appena restaurato dall'Opificio delle Pietre Dure - assieme alle opere del Danti già presenti al Bargello e a gran parte di quelle collocate in altre sedi, in Italia e nel mondo: è dunque l'occasione per uno studio più approfondito di questo scultore anche dal punto di vista della sua tecnica magistrale.