Graphofeel Libri
Libri editi da Graphofeel pubblicati nella collana Formniveau Cinema, televisione e radio
Cinecittà. La pupilla del Duce Pacelli Mario - Graphofeel, 2022 - Formniveau
Cinecittà, fabbrica dei sogni, delle illusioni, dei miti, voluta fortemente da Mussolini come parte integrante del suo regime. Il libro ne ripercorre la storia, insieme a quella del cinema italiano, in una prospettiva che mette in evidenza l'importanza della "Hollywood sul Tevere" nello sviluppo urbanistico della Capitale e nell'immaginario dei suoi abitanti. Sfilano in queste pagine dense e avvincenti divi e dive dal fascino irresistibile, artigiani abilissimi e affaristi senza scrupoli, registi dal tocco magico e artisti del makeup, politici poco lungimiranti e autentici geni della fotografia. Cinecittà diviene la parabola di un Paese ricco di grandi talenti e occasioni sprecate, di genio e arbitrio, che il cinema italiano ha saputo esprimere con tanta efficacia. Prefazione di Giancarlo Goderni.
Lei non sa chi ero io! Il cinema italiano e l'individualizzazione del consumo Attene Beppe - Graphofeel, 2024 - Formniveau
Questo libro di Beppe Attene ricostruisce la storia e la attuale situazione del cinema italiano da un punto di vista inedito, quello del rapporto con lo spettatore considerato come "consumatore finale". Racconta il passaggio dal consumo socializzato e socializzante al consumo individualizzato, introdotto dalla televisione, per giungere sino al consumo personalizzato che caratterizza drammaticamente la fase attuale. Il volume ripercorre la storia della decima musa dal modello di sistema-cinema costruito in Italia dal fascismo, passando per la grande stagione del cinema italiano nell'Italia democratica, sino alla maturità del medium televisivo e all'attuale sovrabbondanza di forme di consumo. Emerge, nel corso della narrazione, il crescente processo di finanziarizzazione anche del comparto cinematografico-audiovisivo, per giungere infine alla triste possibilità di uno scippo colossale ai danni dei contenuti e dei linguaggi nazionali. Il libro, però, non è solo indignazione e dolore. Scorre per tutto il racconto un veritiero amore per il nostro cinema, cui si aggiunge la proposta di una serie di terapie e possibili cambi di rotta.
Mezzogiorno di fuoco e dintorni. Un film nel far west del cinema e della vita Galeotti Pino - Graphofeel, 2017 - Formniveau
Che cos'è il western? Clint Eastwood, uno che certamente se ne intende, ha sempre decisamente risposto cosi: "Il western e il jazz sono le uniche due forme d'arte originali americane". Per noi europei il western è un genere cinematografico tipicamente americano, anche se Sergio Leone e il filone degli "spaghetti western", giocando con questo immaginario, hanno mischiato un po' le carte. Questo breve saggio cerca di trovare dei punti di riferimento e mette alla prova l'idea "forte" che ogni grande film sia un inesauribile serbatoio di idee per una riflessione sulla società e sull'immaginario collettivo, applicandola proprio a un capolavoro del genere western come "Mezzogiorno di fuoco". Nel film, magistralmente interpretato dal grande Gary Cooper e dall'indimenticabile Grace Kelly, l'autore ritrova un'incredibile molteplicità di temi e di aspetti: dall'originale struttura narrativa alle allusioni politiche, dalla creazione di un innovativo microcosmo urbano fino alla scoperta che la pellicola è "la storia di un matrimonio", dietro la quale si cela un processo di maturazione interiore dei protagonisti che Galeotti reinterpreta alla luce della psicologia junghiana. Dopo il lungo periodo del western delle origini e i fasti del western classico che fondarono il mito americano, il western "adulto" - di cui Mezzogiorno di fuoco rappresenta un emblematico esempio - ha finalmente costretto il cinema a interrogare se stesso, a ripensarsi, a guardare avanti per parlare con più libertà d'altro (e in un altro modo).