Grimaldi C Libri
Libri editi da Grimaldi C pubblicati nella collana Varia LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Prossime uscite della collana Varia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282494205 I sogni sono contagiosi
- 9791282494199 Giappone. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494182 Irlanda. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494175 Svezia. Piccolo atlante della felicità
- 9791282494137 Preadolescenza consapevole
- 9791282494120 La strategia dell'aragosta
- 9791282494113 Il kung fu e l'arte dell'equilibrio
- 9791282494106 Liberati dalle cazz*te
- 9791282494076 In punta di piedini
- 9791282494069 100 libri romance da leggere assolutamente una volta
Gabriele D'Annunzio e la velocità. Ediz. illustrata Nuvolari Francesco - Grimaldi & C., 2020 - Varia
Ci fu un tempo in cui gli esseri umani (donne e uomini) non avevano paura di morire, anzi, affrontarono spesso la morte con il sorriso, beffardo, di chi credeva di essere immortale. E molti di questi erano italiani, figli di una piccola nazione, ma che divenne in pochi anni incredibilmente grande agli occhi del mondo. Era l'Italia che stupiva, affascinava, che si faceva amare per le sue imprese e per le sue invenzioni. E Gabriele d'Annunzio era uno dei suoi figli. Il mondo cambiava velocemente, il progresso sembrava inarrestabile, viverlo da protagonisti era la parola d'ordine, viverlo per non subirlo. In tutti i settori però l'Italia si trovò impreparata, inadatta a ricoprire un ruolo di primo piano nello scacchiere internazionale. Impreparata ma non sconfitta, e accettò la sfida. L'aria, la terra e il mare, mondi sconosciuti da percorrere, attraversare, superare, ma non c'erano industrie, non c'era una moderna classe dirigente, e non c'era una cultura dinamica e intraprendente, c'era solo un profondo senso di smarrimento e d'inadeguatezza nei confronti di un grande passato solo in parte riscoperto. Eppure, da quella condizione, nel giro di pochi anni l'Italia si risvegliò dal lungo sonno e con lei si risvegliarono molti dei suoi figli per sfidare l'aria, la terra e il mare. Le industrie iniziarono a produrre aerei, auto, navi e per ogni settore si realizzarono imprese mai tentate prima da nazioni più potenti e industrializzate. Se d'Annunzio fu il cantore di tutto questo, molti altri furono i veri protagonisti che stupirono il mondo, oggi inspiegabilmente dimenticati. Ricordare un'epoca per ricordare attraverso gli occhi del Vate quelle donne, quegli uomini e le loro imprese è quello che ho tentato di fare scrivendo questo libro. Cancellare il loro ricordo significherebbe cancellare il lavoro di migliaia di italiani che umilmente fecero il loro dovere, perdendo spesso la vita. Per gli italiani di fine Ottocento e dei primi decenni del nuovo secolo il nostro passato non fu un peso ingombrante ma pura energia che li portò a scrivere, con le loro gesta, nuove pagine di Storia. Era anche l'Italia dei primati legati alla velocità, di cui d'Annunzio fu uno dei più famosi interpreti. Con oltre 100 fotografie d'epoca, in gran parte provenienti dalla Collezione Nuvolari.
Anche Dante in soccorso del caprese imperatore Tiberio Corsi Ermanno Palombi Elio - Grimaldi & C., 2022 - Varia
«Nel pieno delle celebrazioni dei settecento anni dalla morte di Dante, Capri non mancò di essere presente con un convegno che ricostruiva la figura dell'Imperatore Tiberio attraverso le ragioni storico-giuridiche che ne avevano caratterizzato scelte, azioni e comportamenti. L'anniversario dantesco apparve anche un'occasione imperdibile per sottolineare l'attenzione che lo stesso autore della Divina Commedia aveva riservato all'imperatore che, per undici anni, da Capri aveva governato il mondo. Suggestivi spunti di riflessione che, come subito apparvero, andavano ben oltre l'anniversario celebrativo e che meritavano di essere ripresi e ulteriormente sviluppati nella sede più congrua e dionea com'è, appunto, quella di un libro che vede ora la luce per la Grimaldi Editori». (Dall'introduzione di Marino Lembo)
Comme si 'o mare fosse 'e n'atu mare. Poesie recenti e altre ritrovate Calabrese Antonio - Grimaldi & C., 2022 - Varia
La poesia di Antonio Calabrese prende forma sulla riva del mare, come arte all'aria aperta, realizzata nella minuta e ravvicinata percezione di oggetti e altri elementi: lo sguardo del poeta, che è attratto dalla vastità della superficie marina, pone anche in evidenza dettagli circoscritti, dal gabbiano fino a una conchiglia, trasferiti sul foglio come una preziosa miniatura, da cui quasi impreviste si schiudono le immagini poetiche. Sullo sfondo senza fine dello spazio marino, le poesie si soffermano su piccoli oggetti, che si possono trovare sulla riva del mare e possono anche frantumarsi in una sminuzzata indistinzione («na muniglia 'e cocciole»), che prendono però forma in un lessico in cui si addensano ricordi: 'a paglia 'e mare, la mazzamma, il rancefellone, il cippo attunnato, lo scunciglio, il rancetiello che ricama la catena delle sue impronte, 'e ggavine, cocciole e petruzzelle, e poi 'a varca con le sue singole parti, 'e vvele, 'e rimme, 'e cumiente, na cimma, nu fierro. Le parole del dialetto, cercate e trovate con cura amorevole, diventano di fatto parole "ricercate", non perché siano preziose in partenza, ma perché sono diventate rare nell'orizzonte individuale del poeta, che nei versi ritorna idealmente al momento in cui le ha sentite per la prima volta. Anche il dialetto, cercato e ritrovato, da un lato sembra perduto, ma dall'altro «pe sempe resta», tanto più se entra nell'orizzonte della poesia, in cui, in un certo senso, ogni lingua è riscoperta e diventa nuova, come se fosse usata per la prima volta, indipendentemente dalle sue precedenti venture. Con glossario napoletano italiano. Presentazione di Nicola de Blasi.