Guanda Libri
Libri editi da Guanda pubblicati nella collana Biblioteca Della Fenice Subcontinente indiano
Diario indiano (1962-1963) Ginsberg Allen - Guanda, 2007 - Biblioteca Della Fenice
Concepite come annotazioni private, appunti sparsi in cui anche l'ordine cronologico viene a volte a mancare, le pagine del "Diario indiano" non vogliono essere la fedele registrazione di una vicenda autobiografica legata a un viaggio. Il viaggio naturalmente c'è, ed è quello compiuto da Allen Ginsberg nella penisola indiana tra il marzo del 1962 e il maggio del 1963, in compagnia dell'amico Peter Orlovsky e di Gary Snyder, anche loro poeti della Beat Generation; e ben avvertibile è anche la dimensione "on the road" del libro; ma molto più intenso è il lato introspettivo del viaggio, scandito dai tentativi di una presa di coscienza diretta e partecipata della vita indiana; l'autore cerca di immergersi nell'India, piuttosto che di conoscere l'India, che così diviene soprattutto il luogo ideale per un'esperienza spirituale. Assai lontano quindi dal poter essere letto come una cronaca o un reportage, il "Diario" deve la sua suggestione al fascino visionario che emanano le sue pagine, in cui le poesie "urlate" si alternano agli stati di allucinazione, le descrizioni cittadine alle trascrizioni dei sogni, le risposte laconiche dei guru agli smarrimenti dell'uomo messo di fronte all'insondabilità dello spirito e della morte. Ma, ancora di più, il libro trova misura, coesione e intensità entro i modi e i tempi della sua prosa uniforme e cadenzata, quasi scandita dal ritmo mentale di versi lunghissimi e ipnotici, fino a confondere se stessa e le poesie con cui si avvicenda in una sola lentissima musica.
La tentazione dell'Occidente. India, Pakistan e dintorni: come essere moderni Mishra Pankaj - Guanda, 2007 - Biblioteca Della Fenice
Un viaggio nelle contraddizioni del subcontinente indiano, una storia dell'impatto catastrofico della modernità sulle tradizioni millenarie di paesi come l'India e il Pakistan, un'analisi lucida del ruolo dell'Islam in regioni sempre in bilico tra tolleranza e integralismo, una fotografia precisa della crisi del Kashmir e di quella della nuova politica tibetana: Pankaj Mishra si conferma attento testimone di un mondo da noi ancora poco conosciuto. Passando da Bollywood all'Himalaya, dalla jihad pakistana alla crisi afgana, e spazzando via tutti i clichè più scontati sull'Oriente e il suo fascino, consegna il ritratto di un mondo in fermento, devastato da una modernizzazione incontrollata e da un passato che forse ancora per molto tempo si rifiuterà di passare.
Guerra è pace Roy Arundhati - Guanda, 2002 - Biblioteca Della Fenice
Le pagine di "Guerra è pace" sono dedicate agli ultimi eventi che hanno sconvolto il mondo intero: l'attacco dell'11 settembre alle Twin Towers di New York e la risposta americana del 7 ottobre. La sua voce forte, polemica, piena di rabbia ma anche di compassione per le vittime, di qualunque bandiera e religione, si leva anche per condannare in modo lucido e documentato i rischi della globalizzazione dell'economia mondiale; della privatizzazione delle risorse energetiche; del divario tra Oriente e Occidente; della guerra nucleare, in cui il nostro nemico sarà la Terra stessa i cui elementi si volgeranno tutti contro di noi. Arundhati Roy sottolinea con forza la necessità a riprendere in mano il proprio futuro.