Guida Libri
Libri editi da Guida pubblicati nella collana Lente D Ingrandimento Etica e filosofia morale
Gli altri sono io. Un'etica deoccidentalizzante Mellozzi Vincenzo - Guida, 2024 - Lente D'ingrandimento
Questo saggio è un'opera divisa in tre parti che si pone durante il capitolo introduttivo l'obiettivo di analizzare e allietare il vivere in comunità con gli altri; nonostante il carattere etico di questo saggio, l'autore esplora pure temi quali l'ontologia e l'epistemologia per trasmettere una visione più chiara, organizzata e sistematica. L'impegno principale dell'opera consiste nell'attenta vivisezione dell'identità umana, integrando anche influenze sociali, contestuali e cronotopiche: l'analisi di questo argomento rivelerà prospettive emergenti sulle interazioni tra uomini, sulla religione, sull'oggettività e sul libero arbitrio.
Le parole proibite. Senso del sacro e divieti postmoderni Ventrone Giuseppe - Guida, 2022 - Lente D'ingrandimento
Il proibito è mutato di segno nella mentalità del pensiero debole postmoderno. Non è più la trasgressione in ogni sua forma, non è più il piacere. Ciò che adesso è proibito - perlomeno nel senso di sconveniente, anacronistico, persino ridicolo - è parlare del bene. È al limite di questo precipizio che l'etica, la materia più intrinsecamente umana eppure più ampiamente, storicamente inapplicata, cessa di essere sovrastruttura e si fa a sua volta struttura. Diventa cioè questione di vita o di morte per la sopravvivenza di una società. Riprendere parole come Verità, Bene, Dio non significa imporle o possederle, ma avvicinarle con pudore, accoglierne l'intima luce per rischiarare i sentieri che conducono oltre il nichilismo.
Il problema difficile della coscienza. Su David Chalmers e sulla liquidità paradigmatica del pensiero Oliva Franco - Guida, 2020 - Lente D'ingrandimento
Poiché con il termine "coscienza" intendiamo "coscienza di qualcosa", un'analisi del sottostante fenomeno non può non rinviare a quel "qualcosa". Ed entrambe le cose - la coscienza in quanto "cosa" ed il "qualcosa di cui abbiamo coscienza - formeranno inevitabilmente oggetto di riflessione epistemologica. A tale incombenza sembra, tuttavia, opporsi l'ambiguità dei vocabolari teorico-disciplinari utilizzati nella disamina di fenomeni che attengono, nella prevalenza delle ipotesi esplicative, alla costituzione dell'"io" quale attore esclusivo del fenomeno indagato. Per cui, un discorso sulla coscienza parrebbe destinato a risolversi nell'enunciazione di una sorta di "teoria fondamentale" - quella che gli astrofisici chiamano "teoria M" - supponendo che per la descrizione di fenomeni oltremodo complessi ci si possa servire di più teorie parimenti valide in ragione delle mutevoli prospettive di osservazione.