Guida Libri
Libri editi da Guida pubblicati nella collana Pagine D Autore Lingue indo-europee
Tè, amore e rivoluzione. Majakovskij e Lili Brik Argenziano Marina - Guida, 2014 - Pagine D'autore
La poesia di Majakovskij, non solo "tamburino della rivoluzione" resiste e non sembra archiviabile. Due passioni bruciano nell'animo di Majakovskij: la poetica e l'amore. Vissuto in quell'ora infuocata della storia in cui in Russia si verificano sconvolgenti avvenimenti Majakovskij si fa araldo del nuovo potere. Le cellule della gola di Majakovskij sono "riempite di rivoluzione" ed una vera e propria brama d'amore attraversa la poesia lirica di Majakovskij. Lili Brik è la donna che suscita in Majakovskij un amore sconfinato, estremo, spesso sofferente e lacerato. Ma anche altre donne lo attraggono: Natal'ja Brjuchanenko, Tat'jana Jakovleva e Veronika Polonskaja, l'ultima persona ad averlo visto prima del suicidio. Scriverne il profilo biografico e poetico significa lasciargli spesso la parola con il richiamo ai versi, alle lettere, alle riflessioni critiche; significa rappresentare l'ambiente politico e artistico in cui si trova ad operare; ricostruire i suoi rapporti con Lenin o Lunaarskij, il colto commissario del popolo all'istruzione; delineare le relazioni con i poeti suoi contemporanei: Blok, Pasternak, Marina Cvetaeva, Esenin.
Ugo Piscopo terra della sera. Visioni Moscariello Carmen - Guida, 2014 - Pagine D'autore
Leggendo queste pagine, si ha l'impressione che le induzioni critiche dell'autrice, o visioni come lei stessa ammette, dirigano lo sguardo su un uomo dal complesso atteggiamento filosofico, che si delinea progressivamente nella pluralità 'dicendi'. In questo diorama identificativo e riflessivo, egli diventa la fucina del contemporaneo. Dai versi, dalle divagazioni teatrali e dal procedere narrativo, Piscopo ci offre il suo sguardo sul mondo, anche quando affronta le 'piccole cose' al di qua dei grandi temi. È in questo sguardo che dobbiamo ricercare la vera essenza della scrittura, uno sguardo che sta in limine, ma la cui acutezza, se osserviamo attentamente, è perforante e indicativa per la società intellettuale di oggi.