Hoepli Libri
Libri editi da Hoepli pubblicati nella collana Lingue Antiche Linguistica
Nata come libreria, la Hoepli ha iniziato quasi contemporaneamente ad integrare l’attività editoriale, pubblicando nel 1875 il primo dei numerosi manuali Hoepli: il Manuale del tintore di Lepetit.
Dopo 3 anni il catalogo della casa editrice, grazie ad una intensa e frenetica attività, supera i 2000 titoli. Nonostante sia predominante il carattere scientifico del catalogo, grazie anche all’incontro di Hoepli con Giuseppe Colombo (teorico dell’industrializzazione lombarda), sono tanti gli argomenti trattati: arti, mestieri, tecnica o anche chiromanzia e parapsicologia. Anno dopo anno vengono inseriti a catalogo nuovi filoni editoriali, come i libri per l’infanzia, i classici della letteratura italiana, libri di viaggio e libri di antiquariato.
Dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, che ha apportato danni consistenti sia ai magazzini che alla libreria (il catalogo, da 4.000 titoli, viene ridotto ad 82), Carlo Hoepli, nipote del fondatore, deve eseguire un grande lavoro di ricostruzione: ripopola il catalogo, aggiungendo nuovi autori, e nel 1955 dà il via alla pubblicazione della prima Enciclopedia Hoepli.
Nel corso degli anni la casa editrice si è adattata ai cambiamenti in campo informatico e tecnologico della società, sviluppando ulteriormente il settore dei libri scolastici HOEPLI e mantenendo l’orientamento tradizionale del catalogo verso la manualistica tecnica, i manuali universitari, i test d'ammissione pubblicati nella collana "Hoepli Test", l’editoria scientifica e i dizionari HOEPLI.
La lingua copta Buzi Paola Soldati Agostino - Hoepli, 2021 - Lingue Antiche
Lingua di cultura e d'uso attestata nel millennio che va dal sec. III al sec. XII d.C., il copto fu idioma dell'elemento autoctono di fede cristiana dell'Egitto accanto al greco e, a partire dal sec. VII, all'arabo. Ultima fase della lingua egiziana, il copto era scritto tramite l'alfabeto greco arricchito di alcuni segni supplementari derivati dalla scrittura demotica. La prima parte di questo volume - esaustiva introduzione allo studio della lingua copta, illustrata nelle sue principali varianti dialettali - affronta il contesto storico, sociale e culturale in cui il copto fiorì e assurse a medium di una civiltà scrittoria cui dobbiamo, tra l'altro, la conservazione di opere letterarie greche, altrimenti perdute, e testi documentarî essenziali per lo studio dell'economia, del diritto e della storia sociale dell'Egitto tardoantico e medievale. La seconda parte descrive in dettaglio l'alfabeto, la fonologia, la morfologia con lineamenti di sintassi delle principali varietà dialettali della lingua. Chiude l'opera una crestomazia di testi, letterarî e documentarî (epigrafici e papirologici), attinti a tutti gli àmbiti dialettali e risalenti a varia epoca, accompagnati da un commentario grammaticale e dalla traduzione in italiano. Il volume è completato da con un glossario di voci copte, greche, onomastici e i toponimi occorrenti nei testi della crestomazia e da una bibliografia di riferimento.
La lingua di Babilonia D'agostino Franco Cingolo M. Stella Spada Gabriella - Hoepli, 2016 - Lingue Antiche
Il babilonese fu una lingua di grandissima longevità e diffusione: parlata come lingua madre o lingua franca per più di due millenni, dal XX secolo a.C. fino all'inizio dell'era cristiana, in un'area che si estende dalla Mesopotamia (odierno Iraq meridionale) alla Siria, all'Anatolia e all'altopiano iranico. In lingua babilonese e scrittura cuneiforme ci è stata tramandata una enorme quantità di documenti delle tipologie più diverse: non solo di natura amministrativa, ma anche una delle prime raccolte di "leggi" prodotta dall'umanità e una vasta letteratura. Questo volume presenta a un pubblico non specialistico le strutture fonetiche e grammaticali su cui si fonda la lingua babilonese e costituisce un solido strumento scientifico per chi voglia avvicinarsi a un patrimonio culturale così vario e sfaccettato. Alla sezione grammaticale segue una raccolta di testi significativi di varia tipologia (crestomazia) accompagnati da commenti grammaticali e spiegazioni storico-culturali, consentendo al lettore un primo significativo approccio con la civiltà dell'antica Babilonia. L'ultima parte del testo raccoglie la lista dei segni cuneiformi, nella variante che appare nelle iscrizioni sui monumenti o sugli oggetti litici e quella corsiva utilizzata per le tavolette di argilla. Il glossario babilonese-italiano che chiude il volume permette di orientarsi nella traduzione degli esercizi della grammatica e della crestomazia.
Corso di sanscrito Aklujkar Ashok - Hoepli, 2012 - Lingue Antiche
Per tanti aspetti il sanscrito è una lingua unica. Grande lingua di cultura della civiltà indiana, ha dato voce al più raffinato pensiero filosofico del mondo pre-moderno, a un'altissima spiritualità, a una grande letteratura. Lingua di sconcertante concisione e insieme di meravigliosamente intricate architetture, a suo agio tanto nella più sfrenata ambiguità quanto nella precisione più maniacale, nella sua dimensione "classica" (successiva, cioè, alla fase vedica) è rimasta praticamente immutata dal VI sec. a.C ai giorni nostri, permettendo a chi la conosce l'accesso a una sterminata letteratura. Il Corso di sanscrito - edizione italiana del fondamentale testo di Ashok Aklujkar - combina l'agile e ricchissima trattazione dell'originale con l'apporto della linguistica moderna. Corredato di esercizi graduali e di un ampio glossario, il volume si rivolge a tutti coloro che, dentro o fuori l'università aspirino a un incontro ravvicinato con una delle più straordinarie culture dell'umanità. Il CD-Audio allegato contiene la presentazione dei fonemi del sanscrito pronunciati dalla viva voce di Ashok Aklujkar, a cui è dovuta anche la lettura di alcune delle parole sanscrite proposte negli esercizi. Delle frasi e dei versi è offerta inoltre una traduzione italiana, letta da Carmela Mastrangelo. Il CD-Audio si chiude con uno stofra ("inno di lode") tratto dalla "Sivastotravali", raccolta di inni a Siva composta dal filosofo kashmiro Utpaladeva intorno al X secolo d.C.