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Libri editi da I Libri Di Emil pubblicati nella collana Dissertazioni Storia regionale e nazionale
I Sioux. Una storia di migrazioni, trattati e resistenza Galanti Massimiliano - I Libri Di Emil, 2021 - Dissertazioni
Come tutti i popoli indiani americani, anche i Sioux hanno i loro miti e le proprie leggende e fra queste storie, che sono ancora oggi tramandate, ce ne sono alcune che raccontano di come e dove il loro popolo ebbe origine. Sono tuttavia palesi le contraddizioni presenti fra le diverse storie che i Sioux narrano in proposito e che possono essere spiegate solo se si tiene conto del fatto che la storia di questo popolo è fatta di continue migrazioni, alcune intraprese volontariamente, altre forzatamente, dall'est all'ovest del nord America Molti osservatori hanno notato l'obliquità morale che affligge gli uomini bianchi nei loro rapporti con gli indiani. Uomini giustamente rispettati per integrità e correttezza nei loro rapporti con gli altri uomini bianchi non vedevano nulla di riprovevole nel ricorrere a ogni sorta di imbroglio ed equivoco quando si trattava di indiani. Partendo dall'assioma che gli indiani erano i figli semplici e avevano una visione meno illuminata di ciò che sarebbe servito ai loro migliori interessi rispetto al Grande Padre e ai suoi rappresentanti, i funzionari governativi, in particolare i commissari dei trattati, non ritenevano di stare costringendo gli indiani ad accettare i termini decisi dall'autorità superiore. Sapevano, o credevano di sapere, cosa fosse meglio per gli indiani, e il fine giustificava i mezzi. Evidentemente, solo per una singolare coincidenza, ciò che era ritenuto migliore per gli indiani era, invariabilmente, anche a vantaggio del governo, dei commercianti e, soprattutto, dei coloni affamati di terra.
La Questione indiana. Da Colombo a Obama Galanti Massimiliano - I Libri Di Emil, 2010 - Dissertazioni
Da Cristoforo Colombo al Gen. William T. Sherman, da Cape Cod alla conquista dell'Oceano Pacifico, nessuno poté impedire che si compisse il Destino Manifesto che Dio in persona sembrava avesse riservato agli uomini bianchi, i wasichu, i "ladri di grasso". Per i popoli nord americani lo scontro con la schiacciante superiorità tecnologica degli immigrati europei e dei loro discendenti fu disastroso. Ancor più lo furono le malattie portate dai bianchi. A nulla valsero gli atti eroici, le resistenze accanite, la diplomazia e la saggezza dei capi tribali. Alla fine del XIX secolo il drammatico declino demografico delle tribù superstiti e le disperate condizioni di vita nelle riserve fecero supporre, ai vittoriosi discendenti degli immigrati europei, di essersi finalmente liberati dalla ingombrante presenza di quei popoli "selvaggi e sanguinari". Oggi, trascorsi 517 anni dall'inizio della conquista e 119 dall'ultimo grande massacro d'indiani, che a Wounded Knee, tragicamente e simbolicamente, segnò la fine del sogno di libertà dei popoli indigeni nord americani, loro, i native americans, sono ancora fra noi e continuano a rivendicare le terre rubate e la propria dignità di popoli sovrani.
Indocina Pescali Piergiorgio - I Libri Di Emil, 2010 - Dissertazioni
Vietnam, Cambogia e Laos: nazioni diverse tra loro in quanto a cultura, popolazione, religione, lingua che, ad un certo punto della loro storia, hanno visto confluire le vicende in un alveo comune. Dapprima la colonizzazione, poi le guerre di liberazione contro Francia e Stati Uniti. La difficoltà di capire un mondo eticamente e moralmente autonomo, politicamente refrattario all'eurocentrismo come l'Asia, ha allontanato la nostra attenzione da questo continente. "Indocina" è un libro che cerca di sopperire a questa mancanza di ricerca; dall'arte alla letteratura, dalla storia alla religione, dalla morfologia alle vicende del popolamento l'autore approfondisce i tratti salienti di quest'area del Sud Est Asiatico. I box di approfondimento arricchiscono la lettura con aspetti del tutto inediti, vere e proprie testimonianze raccolte dallo scrittore. Ci sono interviste esclusive, come quella effettuata a Pol Pot, a Ta Mok, a Khieu Samphan e a Vann Nath, l'ultimo sopravvissuto della S-21, ma anche al cardinale di Ho Chi Minh Ville, Pham Minh Man o al vescovo di Dalat, Peter Nguyen Van Nhon, in prima fila nella difesa dei diritti delle minoranze etniche.