Ianieri Libri
Libri editi da Ianieri pubblicati nella collana Comete Scie D Abruzzo Società e cultura: argomenti d'interesse generale
Proverbi d'Abruzzo. Proverbi, modi di dire e sentenze proverbiali abruzzesi raccolte dal vivo della voce Bruni Tommaso D'alimonte D. (Cur.) - Ianieri, 2024 - Comete. Scie D'abruzzo
Un tempo, i proverbi erano veri e propri codici di comportamento, riflessi di norme e usanze collettive che guidavano le persone nei rapporti sociali, nel lavoro e nei riti quotidiani. Fungevano da "prontuario del vivere," suggerendo che ogni esperienza attuale aveva già un precedente nel passato. La rima e la brevità ne facilitavano memorizzazione e accessibilità, rendendoli strumenti di trasmissione di conoscenza tra generazioni in un'epoca di oralità. Sebbene oggi abbiano perso la loro funzione originaria, i proverbi rimangono finestre preziose sulla mentalità delle generazioni passate. Questa riedizione della ricerca di Tommaso Bruni si propone come un viaggio nel passato, attraverso le esperienze che hanno plasmato la nostra cultura.
Parole d'Abruzzo D'alimonte Daniela Millanta P. (Cur.) - Ianieri, 2023 - Comete. Scie D'abruzzo
«La parola "parola" (e scusate il gioco di... parole!) deriva dal latino parabola e significa "similitudine", parabolé in greco, che viene dal verbo parabàllo che sta per "confronto, mettere a lato". Scavare nelle parole, ricercare la loro origine, arrivare alla loro fonte, significa confrontarsi e mettersi in contatto con quello che siamo stati. Si tratta infatti di veri e propri specchi, capaci di riflettere però non solo il nostro presente, ma anche e soprattutto il nostro passato, raccontandoci moltissimo della nostra storia. Nei secoli siamo infatti migrati sì fisicamente, passando da un luogo all'altro, ma siamo soprattutto migrati a livello astratto, "abitando" via via parole diverse, immaginari diversi, e quindi mondi diversi, che abbiamo scelto perché capaci di raccontarci. L'immaginario che scaturisce dalle parole raccolte in questo libro è quello del nostro Abruzzo, "grande produttore di silenzio" come lo descriveva Giorgio Manganelli: eppure tra quei silenzi ci sono parole che sanno raccontarci ancora molto di noi» (Peppe Millanta). Prefazione di Giovanni D'Alessandro.