Ianieri Libri
Libri editi da Ianieri pubblicati nella collana Saggistica STILE DI VITA, SPORT E TEMPO LIBERO
Prossime uscite della collana Saggistica
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282493215 Elogio del margine-Scrivere al buio
- 9791282493062 Il femminismo è per tutti. Una politica appassionata. Nuova ediz.
- 9791282493055 Jin Jiyan Azadi. Vol. 2: Autonomia e organizzazione delle donne
- 9791282493031 Dieci miti su Israele
- 9791281300033 Mitologie felici. Vol. 2
- 9791259871664 Giorgio Faletti e la riscoperta del noir in Italia
- 9791259562340 Napoleone Bonaparte. Vol. 1: L' uomo e l'ascesa: dalla nascita (1769) ad Austerlitz (1805)
- 9791254880968 Guida ai megaliti dell'Italia meridionale
- 9791254880951 Guida ai megaliti dell'Italia centrale
- 9791254880944 Guida ai megaliti dell'Italia settentrionale
Paranze. Fatti, dati e miti. La barca e la sua gente negli Abruzzi tra Ottocento e Novecento Feola Francesco - Ianieri, 2024 - Saggistica
"Paranze. Fatti, dati e miti" di Francesco Feola, rappresenta un contributo innovativo alla cultura abruzzese, spesso relegata alla montagna e ai pastori, a discapito della sua ricca tradizione marittima. Feola, con la sua profonda esperienza del mare, rivela attraverso la paranza - l'antica barca da pesca abruzzese - un patrimonio culturale complesso e quasi dimenticato. Recuperando miti, leggende e testimonianze dirette dei pescatori anziani, l'autore restituisce vita a una storia scomparsa, intrecciando biografie e consuetudini in disuso. Descrivendo con precisione la struttura della barca, le dinamiche sociali e la religiosità della comunità marittima, Feola combina dettagli storici con narrazioni vivide e racconti dalla viva voce dei protagonisti. L'opera, infatti, non si limita a essere un documento accademico, ma si presenta come un affascinante ritratto della vita dei pescatori, che sfiora l'epicità e il realismo magico.
Il villaggio del fanciullo. Da Lanciano a Silvi Marina Di Teodoro Ergilia - Ianieri, 2020 - Saggistica
Un saggio che parla dell'architettura, della nascita e delle vicende umane de Il Villaggio del fanciullo. La struttura, sorta nel dopoguerra a Silvi Marina (TE), ha una storia particolare, iniziata a Lanciano quando venne ordinato cappellano del carcere padre Guido Visendaz. Il sacerdote si rende subito conto che il malessere, le macerie di quella città non erano dentro le sbarre ma per le strade, invase da bambini violenti che avevano perso ogni riferimento morale e che andavano recuperati se si voleva ricostruire veramente la società futura. [...] Ed è così che questi giovani pieni di vita e di speranza partono a piedi da Lanciano per raggiungere Silvi, anzi la spiaggia di Silvi che l'allora ministro Saragat aveva messo a disposizione. Due chilometri di arenile spoglio e privo di tutto ma con un orizzonte infinito sul mare e con il profumo di salsedine; e così, cullati dalle risacche e vegliati dalle aurore e dai tramonti più infuocati, i ragazzi costruiscono il Villaggio del Fanciullo e creano uno spazio per la loro vita e per i loro sogni!
Taccuino di Assisi (13-15 settembre 1897). Copia anastatica D'annunzio Gabriele Cappello A. P. (Cur.) - Ianieri, 2025 - Saggistica
Nel 1225, un anno prima della morte e ormai quasi cieco, San Francesco scrisse il Cantico delle creature, definito un "commentario delle tenebre" nato dalla sofferenza ma intriso di gioia luminosa. Curiosamente, anche d'Annunzio attribuì al buio della cecità temporanea la genesi del suo Notturno. Il legame del Vate con San Francesco risale al viaggio ad Assisi del settembre 1897, compiuto con Eleonora Duse e Angelo Conti: un'esperienza che trasformò il Santo in un mito personale e lasciò tracce in gran parte della produzione dannunziana, da Alcyone (1903) fino al Libro segreto (1935). Dal Taccuino di Assisi, nato in quei giorni, scaturirono immagini e suggestioni che alimentarono la sua scrittura e la sua visione spirituale. Col tempo, alla mistica religiosa del Frate si affiancò, in d'Annunzio, una sorta di mistica laica espressa nella costruzione del Vittoriale, nelle liturgie personali e negli arredi simbolici. Così, pur distanti nei secoli e nelle credenze, Francesco e d'Annunzio appaiono uniti dalla parola poetica che diventa mito e rito: il Taccuino di Assisi ne è la più viva testimonianza.