Ibis Libri
Libri editi da Ibis pubblicati nella collana Minimalia Lingue indo-europee
Prossime uscite della collana Minimalia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788889569771 L'intricata vicenda del sepolcro delle ossa di Dante. Vol. 1-2
I libri della mia vita. Tavola di moltiplicazione per giovani poeti Salamov Varlam - Ibis, 2012 - Minimalia
"Mi dispiace di non aver mai avuto una biblioteca mia." Così, tristemente e quasi sottovoce, Salamov chiude questo suo breve testo in cui il gulag quasi scompare, in cui l'angoscia dell'autore trova conforto nella lettura e, attraverso la lettura, egli trova la forza per resistere alle sofferenze e alle persecuzioni. La semplicità espressiva, l'immediatezza della narrazione nasconde la Kolyma, il campo di concentramento. Restano i libri e resta il desiderio di lettura. La vita di Varlam Salamov (1907-1982) è infatti segnata dal gulag, in cui viene rinchiuso a più riprese a partire dal 1929, per la sua opposizione al sistema di potere staliniano. Dalle remote terre della Siberia, dal gulag di Kolyma, "l'Auschwitz di ghiaccio" come è stato definito, ci sono giunti i "Racconti di Kolyma", l'opera che gli ha dato fama mondiale. In questo testo, Salamov ripercorre i momenti drammatici della sua vita per trasmetterci il suo amore per i libri, per farci capire il valore affettivo e il significato liberatorio che la lettura ha avuto nella sua esistenza.
Continuità e discontinuità nelle opere giovanili di Joyce. Da «Stephen hero» a «A portrait of the artist as a young man» Montagna Elena - Ibis, 2013 - Minimalia
Nel passaggio dal manoscritto di "Stephen hero" al testo definitivo di "A portrait of the artist as a young man", si possono rilevare una serie di cancellazioni e di recuperi che appaiono, alla luce dei successivi sviluppi dell'opera di Joyce come estremamente significativi. Analizzare queste opere giovanili e le loro dinamiche, risulta quindi estremamente interessante per far luce sui capolavori successivi di "Ulysses" e "Finnegans' Wake". L'analisi che viene sviluppata qui non è quindi fine a se stessa, ma si proietta oltre l'immediato, sul complesso dell'opera joiciana e l'essenzialità del testo non toglie nulla alla rilevanza del saggio.