Il Mulino Libri
Libri editi da Il Mulino pubblicati nella collana Contemporanea Leader politici e leadership
Prossime uscite della collana Contemporanea
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282595018 Cioccolata e altri racconti
- 9791282595001 Era già domani
- 9791257980184 La grande opera
- 9791255843757 L'imperatore dei topi
- 9791255843436 Bevendo te con il Buddha
- 9791255843382 La danza dell'effimera
- 9788881955473 Chiesa e cattolici tra guerra e pace
- 9788864389912 Massa informe
- 9788815397546 Amica, collega, partner
- 9788815397539 Inchiesta sull'invisibile
Il populista in doppiopetto. Berlusconi e la politica italiana Ignazi Piero - Il Mulino, 2024 - Contemporanea
«L'uomo della comunicazione televisiva non ha retto al declino del suo medium principe. L'irruzione di internet e di chi se ne è impossessato per primo, Beppe Grillo, lo ha scalzato dalla centralità politica.» Silvio Berlusconi è stato un attore centrale della vita politica dell'Italia contemporanea. Non solo ha governato direttamente per quasi dieci anni, e partecipato per altri quattro a larghe coalizioni: ha anche influenzato, e persino modellato, il costume degli italiani, prima attraverso le sue televisioni, e poi dal palco della politica. Berlusconi ha reso egemonica una visione del mondo originale, frutto della sintesi di antiche pulsioni qualunquiste e iper-moderate con prospettive scintillanti di cambiamento e modernità. Questo lavoro individua le ragioni del successo al momento della sua «discesa in campo» e ripercorre le successive, alterne, vicende contrassegnate da trionfi, cadute e risalite. E dimostra come il suo declino sia in connessione tanto con l'irruzione del M5S, che insiste con diversa tonalità e maggiore credibilità sul medesimo spartito anti-politico e scarta la televisione a favore di internet, quanto con l'emergere di una generazione ben più giovane di politici, sia al suo fianco sia all'opposizione.
Atatürk addio. Come Erdogan ha cambiato la Turchia Guidi Marco - Il Mulino, 2018 - Contemporanea
Se Atatürk volle una Turchia laica e occidentale, oggi Erdogan va nella direzione opposta. Il paese sta assistendo infatti a una rapidissima reislamizzazione, segno che ottant'anni di laicismo di stato non hanno mai scalfito davvero l'islamismo delle masse. Dopo il recente golpe mancato, impadronitosi di ogni apparato statale, abbandonato ogni discorso europeo, Erdogan mira a far diventare la Turchia leader di un'area vastissima (che ricalca quella dell'antico impero ottomano) e paese guida dei sunniti. Vista alla luce della storia della repubblica turca, la svolta dice molto sull'evoluzione futura del paese, il cui ruolo negli equilibri dell'area mediorientale e mediterranea resta più che mai cruciale.
Buio americano. Gli Stati Uniti e il mondo nell'era Trump Del Pero Mario - Il Mulino, 2025 - Contemporanea
Arrivato alla Casa Bianca Trump non ha offerto alcun messaggio inclusivo; ha soffiato sul fuoco di divisioni politiche, sociali e razziali; ha adottato un linguaggio brutale e neoimperiale; e ha promosso un disegno che scuote l'ordine costituzionale e l'equilibrio tra i poteri. È espressione della polarizzazione degli Stati Uniti o stiamo assistendo a un assalto ai fondamenti della democrazia americana? Donald Trump è presidente degli Stati Uniti, e il mondo si trova a fare i conti di nuovo con la sua ascesa, questa volta meno avventata della prima, più dura e determinata. Il suo arrivo al potere non è solo il risultato di un'elezione, ma di una crisi identitaria che nessuno ha davvero affrontato e che è ora visibile in ogni sua azione, e l'ultimo atto di un processo iniziato da tempo di drastica ridefinizione dell'interesse nazionale americano. Mario Del Pero, uno dei più autorevoli americanisti del nostro tempo, analizza quello che succede oltreoceano. Ogni fase di questa amministrazione chiama in causa la storia: identità, polarizzazione, sistema politico disfunzionale, crisi economica, disuguaglianze e fratture razziali. In questo contesto, Trump non è solo un prodotto della politica statunitense, ma l'acceleratore di un declino che l'America sembra non voler riconoscere.