Il Quadrante Libri
Libri editi da Il Quadrante pubblicati nella collana Varia Singoli architetti e studi di architettura
Prossime uscite della collana Varia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282494137 Preadolescenza consapevole
- 9791282494120 La strategia dell'aragosta
- 9791282494113 Il kung fu e l'arte dell'equilibrio
- 9791282494106 Liberati dalle cazz*te
- 9791282494076 In punta di piedini
- 9791282494069 100 libri romance da leggere assolutamente una volta
- 9791282494052 The not to do list
- 9791282449045 Generazione Alpha. Scambio di sguardi
- 9791282449021 Io non scatto la mattina
- 9791282212120 La psicologia in one piece
Roberto Gabetti architetto e fotografo. Ediz. illustrata Giriodi Sisto - Il Quadrante, 2020 - Varia
Roberto Gabetti (1925-2000) - conosciuto come architetto innovativo, autorevole professore ordinario di Progettazione, apprezzato «scrittore di complemento», autore di libri e saggi su temi diversi -, ha tenuto per vent'anni, dal 1946 al 1967, un «diario» fotografico dei suoi viaggi di studio, dei progetti e dei cantieri. In tutto centinaia di rullini, rimasti in un antico cassettone nello studio di via Sacchi 22 a Torino, sviluppati e imbustati dal laboratorio di Riccardo Moncalvo e che già negli anni '90 avevano suscitato l'interesse della Fondazione per la Fotografia. La chiusura improvvisa della Fondazione non permise di portare alla luce questo materiale, che viene pubblicato oggi, a vent'anni dalla morte di Gabetti, grazie all'interesse della Facoltà di Architettura e di CAMERA - Centro Italiano per la Fotografia. Le fotografie di Gabetti, realizzate con una macchina piccola e semplice - una Leica con obiettivo 35 mm -, sono scatti singolari, che non hanno «padri nobili», come gli Alinari, ma nemmeno «maestri» riconoscibili nelle avanguardie fotografiche del '900. Si contraddistinguono invece per scelte personali: provare punti di ripresa diversi da quelli del fotografo «in piedi» con la macchina «in bolla» e accettare nelle immagini la presenza della vita quotidiana (uomini, donne, bambini, automobili e biciclette). Scelte che rimandano a un'idea di fotografia come conoscenza delle ragioni delle architetture, ma anche come antropologia visiva dei modi di vivere, di abitare, di vestirsi, di spostarsi, con «immagini del mondo che sono una misura dell'esperienza» (Luigi Ghirri).