Il Saggiatore Libri
Libri editi da Il Saggiatore pubblicati nella collana Le Silerchie SOCIETÀ E SCIENZE SOCIALI
La paura dei morti nelle religioni primitive Frazer James George - Il Saggiatore, 2016 - Le Silerchie
"La vecchia era circondata da un cerchio di fuoco formato da piccoli bastoncini: a un dato momento prese una foglia, la fece asciugare e la sminuzzò tra le mani, tenendo le palme sopra alle fiamme. Quando il fuoco si spense, il medico-stregone le prese il mignolo sinistro con il suo destro e, sollevandole il braccio, la fece uscire purificata dal cerchio. Ella era ormai liberata dal contagio del morto."
Intrigo internazionale. Pop, chic, spie degli anni settanta Cleto Fabio - Il Saggiatore, 2013 - Le Silerchie
New York, 1964. Benvenuti in un luogo e in un tempo d'incontri sorprendenti: James Bond, Andy Warhol, Susan Sontag, Victor J. Banis, spie e celebrità, intellettuali e rifiuti umani, fan e star. Dal neon dei cinema alle gallerie d'arte, dalle riviste d'avanguardia ai pulp erotici, "Intrigo internazionale" racconta una storia di spie: una storia d'identità prêt-à-porter, d'informatori, talpe, trame segrete, doppi giochi, tradimenti e falsi indizi. È la straordinaria mappa di un fenomeno che interpreta le istanze più complesse della cultura della celebrità e dell'isteria del consumo.
Tefteri. Il libro dei conti in sospeso Capossela Vinicio - Il Saggiatore, 2013 - Le Silerchie
Una taverna invisibile dalla strada, una porta modesta a segnalare l'ingresso. Dentro, pochi tavoli, luci basse, fumo. In fondo alla sala una piccola pedana, dove si suona seduti in linea, di fronte agli avventori. Voce, chitarra, buzuki. Stasera si suona rebetiko. Si ascolta mentre si mangia e si beve. È l'eucaristia che si riceve da seduti, senza poter scappare, e la taverna è la sua chiesa. Vinicio Capossela ha percorso le strade della Grecia nell'anno del tracollo finanziario. Ha incontrato quel che resta dei leggendari rebetes nelle taverne di Atene, Salonicco, Creta, catturando visioni, ebbrezze, magie e illusioni su un piccolo taccuino, il suo Tefteri. Capossela racconta una Grecia inedita, sofferente e fiera, che riscopre il rebetiko come musica della krisis. Una musica dell'assenza, nata dalla rabbia e dalla nostalgia di un popolo, quello greco-turco, che nel 1922 si trovò sradicato e straniero in patria. Rebetiko è scelta politica. Rebetiko è appartenenza. È il canto di sirena che riecheggia nei porti del Mare nostrum. Per il rebetiko non si applaude, si rompono piatti: la radice della sua forza unica affonda nel suo anarchismo. Nota dopo nota, pagina dopo pagina, il Tefteri è la trascrizione dei debiti e dei crediti che bisogna fare per "imparare il mestiere di campare". Il registro dei conti in rosso che tutti hanno con la vita e la morte. Perché, fin dall'antichità, quello che viene dalla Grecia partecipa dell'universale, ci dice dell'uomo e del suo destino, là dove è nato...