Il Saggiatore Libri
Libri editi da Il Saggiatore pubblicati nella collana Nuovi Saggi Storia: specifici eventi e argomenti
«Uccideteli tutti». Libia 1943: gli ebrei nel campo di concentramento fascista di Giado. Una storia italiana. Ediz. illustrata Salerno Eric - Il Saggiatore, 2008 - Nuovi Saggi
Pochi sanno che il progetto hitleriano della soluzione finale si spinse fino in Nord Africa, tra le più antiche comunità della diaspora. Questa è la storia mai raccontata di cosa realmente accadde tra le mura di un piccolo forte che si ergeva a un centinaio di chilometri a sud di Tripoli. Degli ebrei libici che avevano creduto nell'Italia e nel Duce in camicia nera e che furono vittime delle leggi razziali. È la storia dei crimini commessi dai militari italiani e di un ordine finale terribile che solo il caso lasciò incompiuto. Un dossier storico su una pagina misconosciuta dell'Olocausto scritto dopo un'ampia ricerca d'archivio, e viaggi in Libia e in Israele per visitare i luoghi di prigionia e per ascoltare la voce di testimoni e superstiti.
Villa e Zapata. Una biografia della Rivoluzione messicana Mclynn Frank - Il Saggiatore, 2003 - Nuovi Saggi
Dal 1910 al 1920 il Messico fu sconvolto dalla rivoluzione, condotta a nord da Pancho Villa e a sud da Emiliano Zapata. Fu la prima rivoluzione moderna, condizionata dal treno a vapore e dalla cinepresa e Frank McLynn ne racconta la parabola attraverso l'ascesa e il declino dei suoi protagosnisti. Uomini diversi, uniti solo dalla passione per le donne e per la libertà, s'incontarono una sola volta senza capirsi e senza riuscire a esprimere una politica e una visione per tutto il paese. La storia della rivoluzione si chiude nelle pagine di McLynn come in un dramma di Shakespeare, tra destini tragici e tradimenti, mettendo in scena il caos e la violenza che minacciano continuamente di sconvolgere la patina sottile della civilizzazione.
Questo è stato. Una famiglia italiana nei lager Sonnino Piera Papi G. (Cur.) - Il Saggiatore, 2004 - Nuovi Saggi
La famiglia Sonnino fu costretta ad affrontare, incredula, i primi ostacoli e discriminazioni conseguenti alle leggi razziali: l'abbandono degli studi, la disoccupazione forzosa, l'indigenza economica affrontata con decoro e dignità. Fu l'inizio di cinque anni di "tempo senza futuro", nell'attesa impotente dell'incubo poi scatenatosi dopo l'8 settembre 1943. Protetta dalla solidarietà e dall'umanità della gente comune, la famiglia scelse di rimanere unita invece di smembrarsi in cerca di salvezza oltre il confine svizzero. Con l'arrivo ad Auschwitz i protagonisti di questo dramma sprofondarono in "un mare di fango. Una pazzia gelida, buia, fangosa". E lì si consumò la tragedia. Piera fu l'unica a tornare.