Il Settimo Libro Libri
Libri editi da Il Settimo Libro pubblicati nella collana Minima Immortalia LETTERATURA E STUDI LETTERARI
Eros e Afrodite. Le più belle pagine d'amore e di erotismo nella letteratura Poos R. (Cur.) - Il Settimo Libro, 2015 - Minima Immortalia
"Baciami, con la tua bocca!" Con questa invocazione della Sposa comincia il biblico Cantico dei Cantici, libro esoterico, sapienziale, lirico, il più struggente che sia mai stato scritto. La Sposa invita: "Entri il mio diletto dentro il giardino mio e ne colga i frutti squisiti". Lo Sposo annuncia: "Coglierò i tuoi datteri, / mangerò la tua uva e respirerò il tuo respiro / che ha il profumo delicato delle mele". Tre millenni di canti d'amore e di erotismo, fino agli immortali versi di Jacques Prévert: "I ragazzi che si amano / non ci sono per nessuno, / essi sono altrove, / lontani nella notte, / più in alto del giorno, / nell'abbagliante splendore / del loro primo amore". Nel mezzo, l'amore lirico greco e quello stupratore di Roma, la mortificazione della carne negli anni bui fino al Duecento, poi la ribalderia culminata col Priapeia di Niccolò Franco, la lezione dei libertini francesi, e il nuovo erotismo con la rivoluzione della donna e il declino dell'etero.
Se convenga prender moglie da vecchi Bracciolini Poggio Bogliolo G. (Cur.) - Il Settimo Libro, 2014 - Minima Immortalia
"Questo dialogo dell'autore delle 'Facezie', del 1436, fu ritrovato nel 1805 e stampato in lingua originale, il latino, in 25 copie. Questa è la prima e unica traduzione italiana, eseguita su una di esse. Lasciati alle spalle gli anni gaudenti della vita e giunti scapoli, senza troppi grattacapi, alla soglia della più scabra delle nostre stagioni, è da uomini saggi prendere allora moglie, e prenderla magari giovinetta e piacente? Intorno a questo dilemma, che sornione come una fenice risorge tanto più vigorosamente nell'animo di ogni uomo celibatario quanto più la vigoria delle sue forze declina, vi riportiamo la sentenza di un letterato tra i più ironici e colti del suo tempo, Giovanni Francesco Poggio Bracciolini da Terranuova (1380-1459). Maritato in tarda età, e maritato bene, questi si fece autore e interprete di un dialogo in lingua latina di così tanto bello argomento, con l'aiuto di due amici di convivio, Carlo Marsuppini e Niccolò Niccoli". (Gino Bogliolo)