Infinito Edizioni Libri
Libri editi da Infinito Edizioni pubblicati nella collana I Saggi Narrativa moderna e contemporanea (dopo il 1945)
Prossime uscite della collana I Saggi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281000773 Cimitero dei porfidi
- 9788892727762 Attraversare i tarocchi
- 9788892727748 Storia, devozione e pratiche magiche della magia
- 9788892727731 Le streghe vanno a letto presto
- 9788892727724 I colori del guerriero dell'anima
- 9788892727649 108 riflessioni spirituali
- 9788892727618 Dei, yantra, erbe & mantra
- 9788892727601 Carte oracolari dell'arcangelo Metatron
- 9788892727595 In cammino con le rune
- 9788892727588 Luci e ombre dell'arte della cura
La leggendaria storia dei Mani Caglioni Gerardo - Infinito Edizioni, 2011 - I Saggi
Come una valanga, per un lungo periodo della storia africana il popolo dei Mani ha conquistato terre e popolazioni, condizionandone la vita e le tradizioni e imponendo un destino differente agli appartenenti a decine di etnie. Con la loro aggressività i Mani - guidati da una donna, la temibile e terribile condottiera Macarico - gettarono le basi della moderna storia dei popoli dell'Africa occidentale e della Sierra Leone in particolare. Laddove sono passati, i Mani - sebbene non abbiano lasciato né una loro lingua né testimonianze scritte - hanno creato una mistura completamente nuova di popoli ed etnie, investendo molte popolazioni con la loro forza e imprimendo evidenti tracce che si sono conservate nel tempo, fino a oggi.
La chiamavano guerra Berruti Davide - Infinito Edizioni, 2012 - I Saggi
Come si costruisce la pace e perché "conviene" di più fare la guerra? Questo libro svela i meccanismi che oppongono la costruzione della pace alle spinte nazionaliste, dell'odio etnico, della sopraffazione e della violenza. Uno di questi meccanismi consiste nel far credere all'opinione pubblica che la guerra non esiste più. C'era una volta la guerra, quella che hanno combattuto i nostri padri e i nostri nonni, non certo ora, non qui. Il termine guerra è tenuto lontano dagli strateghi della comunicazione, vuoi per ottenere consenso nei percorsi parlamentari e dall'opinione pubblica, vuoi per non disturbare l'andamento dei mercati e delle borse con notizie troppo allarmanti. Ma anche per non risvegliare troppo quella coscienza collettiva che, se informata, si leverebbe contro ogni disavventura di conquista o scellerato progetto di intervento militare. Ed ecco che proprio loro, i militari, hanno inventato e diffuso la nuova veste della guerra: il peacekeeping... Una sorta di caserma all'incontrario. Che ti prepara all'uso delle armi del dialogo e della tolleranza. Questo è il futuro delle relazioni internazionali. Questo è quello di cui abbiamo bisogno.