Interlinea Libri
Libri editi da Interlinea pubblicati nella collana Alia Biografie: letterati
Casa Freud Gramigna Giuliano - Interlinea, 2019 - Alia
Presentazione di Giuseppe Lupo. È un labirinto milanese questo testo sperimentale inedito di Giuliano Gramigna in cui la città e la letteratura creano un cortocircuito con la psicoanalisi, tra eventi storici e incontri reali o sognati con donne dalle dimensioni felliniane. Lo scrittore e critico letterario del "Corriere della Sera" ci accompagna in «una peregrinazione che non è tanto geografica quanto esistenziale, come per strati», come scrive Giuseppe Lupo citando una dichiarazione dell'autore: «Freud è stata l'altra vera e più importante via di damasco della mia vita». Così questo racconto induce il lettore a interrogarsi sul senso e sull'ordine dati alla propria esistenza.
Più della poesia. Due conversazioni con Paolo Taggi. Con DVD Merini Alda Taggi Paolo - Interlinea, 2010 - Alia
Alda Merini, a un anno dalla morte, in un libro-verità scritto con chi l'ha portata la prima volta in tv, Paolo Taggi: "era prima di molte cose. Del suo infinito successo mediale, prima di tutto. La televisione non era ancora diventata il confessionale riconosciuto di segreti coltivati fino al momento di rivelarli, il capolinea delle storie vissute per poterle raccontare". La poetessa dei navigli si racconta in due momenti della propria "vita più bella della poesia": "la poesia è un paio di scarpette rosse. Spesso si balla sulle braci, sul fuoco. È così. È una condanna". Un libro-testamento per ascoltare la voce della Merini al di là delle apparizioni e dell'immagine inflazionata: "anch'io sono vittima del mio stesso mistero".
Ascoltando dal prato. Divagazioni e ricordi Zanzotto Andrea Ioli G. (Cur.) - Interlinea, 2011 - Alia
In occasione dei novant'anni del maggiore poeta italiano vivente ecco una raccolta di testi e ricordi in gran parte inediti su aspetti legati alla vita di Andrea Zanzotto, alla sua opera e alla società italiana. "Chi scrive poesia ha sempre anche la vecchia tentazione della felicità, sia pure sotto la specie (infame?) del "paradiso artificiale", da ottenere via droga, droga verbale": è una delle considerazioni di un poeta che ricorda le tradizioni della sua infanzia e la natura nel suo Veneto, scagliandosi infine contro "la dissacrazione della natura, che non è mai pura natura, ma natura e storia insieme".