Interlinea Libri
Libri editi da Interlinea pubblicati nella collana Biblioteca Piemonte Orientale BIOGRAFIE E STORIE VERE
Memorie (1847-1915) Bobbio Antonio Manganelli C. (Cur.) - Interlinea, 2009 - Biblioteca Piemonte Orientale
Le Memorie di Antonio Bobbio (1847-1921), maestro elementare, poi direttore delle scuole elementari di Alessandria, e nonno del filosofo Norberto Bobbio che firma la prefazione al volume, sono un'originale "testimonianza di un mondo di provincia che attraverso queste pagine recupera un utile documento di riflessione. E sono, di sicuro, un documento storico; storia, va da sé, minuta e familiare, in cui si rinserrano la radice e il cardine di un lascito morale, ma anche il principio attivo di un'attenzione diretta al coinvolgimento sociale del proprio fare", come scrive Giovanni Tesio nella nota finale. La capacità narrativa dell'autore trasforma il diario personale in un largo affresco della società e della mentalità provinciale negli anni che vanno dall'Unità d'Italia alla Grande Guerra, nonché in un bel ritratto di una città come Alessandria che era già passata dal Piemonte sabaudo all'Italia liberale ed era piombata nel terribile XX secolo.
Il Cavallo di Caligola Soldini Pier Angelo - Interlinea, 2009 - Biblioteca Piemonte Orientale
Ritorna un libro costruito come un vero e proprio "romanzo-diario". Sono annotate giorno per giorno le riflessioni e i ricordi, spesso amari, dell'autore sugli argomenti più diversi: dalla guerra civile spagnola ai momenti di spensieratezza vissuti da ragazzo a Castelnuovo Serivia in Piemonte, dai personaggi della politica e dell'editoria alla nuova gioventù che egli fatica a comprendere. In queste pagine Pier Angelo Soldini cerca di fare un bilancio della propria vita - senza risparmiarsi critiche - e getta uno sguardo disincantato sul "nuovo mondo" degli anni sessanta e del boom economico.
Dopo il fiore Galante Garrone Virginia Tesio G. (Cur.) - Interlinea, 2008 - Biblioteca Piemonte Orientale
Il frutto che viene "dopo il fiore" è costretto ad appassirne la promessa, perché solo attraverso la morte del fiore - e dunque attraverso la sua sublimazione - se ne può realizzare il destino. Il verso dantesco ("E vero frutto verrà dopo 'l fiore") indica la promessa compiuta, i conti che la memoria può fare di una vita passata nella scuola, come quella di Virginia Galante Garrone, che qui raccoglie i ricordi delle sue scuole: le scuole frequentate come alunna, le scuole frequentate come docente, qualche cenno di metodo, qualche idiosincrasia o mania confessa. Con stile semplice e toccante, lieve e allo stesso tempo raffinato, la professoressa, collega di Carlo Dionisotti a Torino, rievoca il primo appello, la prima classe, il primo precetto impartito agli alunni ("Guardare intorno a sé, imparare a vedere; e poi farlo vedere agli altri"), ironizza sui suoi primi colleghi (o sulle sue colleghe) di ferro, ma confessa soprattutto la prima emozione dell'"entrare" in un'aula.