Interlinea Libri
Libri editi da Interlinea pubblicati nella collana Fuori Collana ARTI
Prossime uscite della collana Fuori Collana
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791282506021 Cronologia di una vita dal vivo
- 9791281956490 La festa del mio temporale
- 9791281956483 Sicilia segreta. Atlante sentimentale dell'isola
- 9791281956346 Messina è una vertigine. Sopralluoghi e discorsi sul paesaggio
- 9791281936072 Il caso Charlie Kirk. Uno sparo dal buio
- 9791281936041 Miti e segreti del GP di Monaco
- 9791281640184 Il giorno migliore di sempre
- 9791281202917 Vaticano inconfessabile
- 9791281202900 Doganieri e finanzieri
- 9791281202887 Racconti dalla piazza del mondo
Picasso e Guernica. Genesi di un capolavoro. Contro tutte le guerre. Ediz. illustrata Tavola M. (Cur.) - Interlinea, 2022 - Fuori Collana
Una doppia ricorrenza porta Picasso al MAN. Settant'anni fa - era il 1953 - la storica esposizione di Milano vide la monumentale tela di Guernica tornare dall'America per essere esposta nella sala bombardata delle Cariatidi di Palazzo Reale; un luogo ferito dalla guerra che, per la sua natura sventrata e offesa, convinse il maestro a richiamarla in Europa e a farne un manifesto d'accusa contro ogni conflitto e violenza subita. Fu l'unica volta che l'Italia poté celebrarne la presenza, prima che il capolavoro s'imbarcasse per un tour in giro per il mondo e riapprodasse poi definitivamente a Madrid, dove ancora oggi è custodita nelle sale algide del Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía. La seconda ricorrenza aderisce, invece, alla storia stessa del MAN che nel 2003, agli albori della sua vita, ospitò il ciclo completo della Suite Vollard, celeberrima serie di incisioni che Picasso realizzò negli anni trenta e stampata poi dal suo mercante Ambroise Vollard e che, fra soggetti classici, modelle, muse, grazie, baccanti e saltimbanchi, contempla - non a caso - figure di minotauri e cavalli, legati in sottotraccia ai coevi e struggenti motivi di Guernica. Due ragioni importanti animano un progetto inedito che, questa volta, intreccia la genesi del dipinto alla presenza di Dora Maar, l'amante più famosa del temibile Pablo, la «mujer que llora», la «donna che piange», sedotta e tradita, e che dietro l'obiettivo registrò, per settimane ininterrotte di lavoro e passione, la creazione del gigante bianco e nero; tassello su tassello, urla su urla. Di questo serrato reportage, il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía ha concesso al MAN di esporre alcuni scatti che restituiscono la nascita dell'opera e il corpo a corpo del maestro con la sua pittura spigolosa. Oltre alle incisioni scelte dal curatore Michele Tavola per cucire nessi filologici fra Guernica e i suoi antecedenti grafici, i progetti e le idee larvali, spicca in questo catalogo la prima bibliografia specifica e completa, dedicata unicamente al capolavoro e agli studi critici che negli anni lo hanno analizzato. Le pagine che seguono sono altresì ricche di contenuti. Gioxe De Micheli, figlio del grande storico dell'arte Mario De Micheli, ricorda l'impegno del padre che seguì in prima persona l'allestimento del 1953 a Milano. Victoria Combalía, curatrice e storica dell'arte, è stata per vent'anni indagatrice del "caso Dora", l'unica persona che ne abbia raccolto direttamente i segreti e le memorie. E ancora, Jean-Louis Andral, direttore del Musée Picasso di Antibes, accosta la vicenda di Guernica a quella di un altro dipinto epocale: La Guerre et la Paix. Ma la mostra al MAN si è rivelata anche l'occasione preziosa per coinvolgere il territorio in un omaggio a Picasso che ha assunto dimensioni monumentali. Le tessitrici dello Studio Pratha hanno realizzato un progetto tessile che, in scala 1:1, affonda nei dettagli di Guernica affidando ai colori naturali della lana e alla tenace operosità dei telai gesti e attitudini potenti delle teste dipinte e restituite in arazzo. Un omaggio femminile, tradizionale, caparbio e insieme toccante, sigla un'alleanza di spirito e militanza fra le mani delle donne sarde e quelle di un capolavoro che abbassa commosso le palpebre alle vittime di tutte le guerre.
Mario da Corgeno. Opere. Ediz. a colori Spiriti A. (Cur.) - Interlinea, 2019 - Fuori Collana
In questo volume, prima completa monografia scientifica su Mario da Corgeno, vengono narrate, per immagini e parole, la genesi e l'evoluzione della sua vastissima e insieme poliedrica produzione artistica. Un percorso inscindibile da quello dell'uomo, sia per il portato autobiografico trasposto in alcuni lavori e versi scritti, sia, e soprattutto, per la volontà d'indagare nel profondo, con una vena antropologico-esistenziale marcata, l'essenza dell'essere umano contemporaneo: tormentato e sofferente, certo, ma anche capace di combattere strenuamente, di cadere per poi rialzarsi, di contrapporre al dolore l'anelito alla rinascita, fisica e morale. Costanti che tratteggiano la completa maturazione della visione estetica (plastica, figurativa e poetica) di Mario da Corgeno e che fungono da metro di giudizio imprescindibile per chiunque tenti di approcciarne l'opera. Caratteri già intuibili nelle prove del periodo formativo con Adriano Gajoni e Pietro Annigoni e compiutamente osservabili a partire dalla "folgorazione" michelangiolesca, inizialmente interpretata in maniera quasi letterale, col tramite di un classicismo ostentato e quasi eroico, successivamente riletta in chiave rodiniana, con l'emergere potente, per certi aspetti totalizzante, del primato del femminile. Il tutto declinato in soggetti via via più semplificati e scomposti nelle proporzioni anatomiche, con esiti di post-cubismo plastico, prodromici alla successiva fase di astrazione lirica, mai totalmente immune dal riferimento antropologico. Componente, quella muliebre, talmente preminente da condizionare anche la riflessione dell'artista sulla dimensione del Sacro, talvolta sfiorante istanze cristomimetiche, in altri frangenti, come nelle emblematiche Crocifissioni femminili, volutamente sondato in maniera eterodossa; neoromanticamente panica nel nesso che lega alcune delle installazioni collocate nel contesto abitativo, o disposte lungo le sponde del lago di Comabbio, all'ideale dello slancio cosmico e panteistico.
Monica Biancardi. Il capitale che cresce. Ediz. illustrata Gatti C. (Cur.) - Interlinea, 2026 - Fuori Collana
Il progetto Il capitale che cresce di Monica Biancardi è vincitore del bando PAC, Piano per l'Arte Contemporanea 2025, promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura. L'acquisizione da parte del Museo MAN di Nuoro riguarda la serie di queste undici fotografie in bianco e nero che documentano, tra il 2009 e il 2023, la crescita delle due gemelle beduine Sarah e Saleha, incontrate da Monica Biancardi durante uno dei suoi numerosi viaggi in Cisgiordania. A cosa serve la fotografia? A cosa serve questa fotografia? Quando nel 1945 la giornalista francese e corrispondente di guerra Simone Téry chiese a Picasso perché avesse aderito al Partito comunista e quale valore avesse la sua pittura, il grande Pablo rispose secco: «Io ho voluto, con il disegno e con il colore - dato che queste sono le mie armi - penetrare sempre più avanti nella conoscenza del mondo e degli uomini, affinché questa conoscenza ci liberi tutti, ogni giorno di più». Davanti agli scatti di Monica Biancardi, che vedono crescere nel tempo lineare - ma nello spazio immobile del deserto a sud est di Hebron - il capitale umano di due sorelle gemelle, beduine, palestinesi, si comprende come la lezione eterna di Picasso si rigeneri in un mezzo come quello della fotografia "diretta"; un genere, cioè, di fotografia di reportage che non interferisce con il soggetto, ma lo scruta a distanza, forte del metodo documentario della serie, in grado di porre in evidenza le analogie e le differenze, i mutamenti e le persistenze, col chiaro obiettivo di affondare nel contesto, nell'attualità e nella verità, proiettandola tuttavia nella dimensione dell'assoluto. Non la cronaca, dunque, ma una narrazione rispettosa, dilavata dai limiti della didascalia, ma restituita nei suoi contenuti universali.