Iperborea Libri
Libri editi da Iperborea pubblicati nella collana Gli Iperborei ARTI
Prossime uscite della collana Gli Iperborei
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791281724853 La roccia e la seta
- 9791281724846 Le riforestatrici
- 9791281724839 Parla Zarathustra
- 9791257800123 Risveglio
- 9791257800116 Storie d'inverno
- 9791257800109 Chi muore si rivede
Gesù. Il film di una vita Dreyer Carl Theodor Vanelli M. (Cur.) - Iperborea, 2023 - Gli Iperborei
«Quanti idealisti politici e religiosi, prima e dopo Gesù, sono stati uccisi per necessità politiche o religiose, e sempre in nome del popolo?» Quando la Danimarca viene invasa dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale, per il regista Carl Theodor Dreyer l'idea di un film su Gesù, già vagheggiato da quasi dieci anni, diventa finalmente un progetto. I coloni romani come gli invasori tedeschi, il governo ebraico come i collaborazionisti, gli idealisti come la resistenza. E Gesù è qui, nella resistenza, tra i «non accettanti», secondo la definizione di Goffredo Fofi nella postfazione a questo libro, che si oppongono a un sistema oppressore con la semplicità di un'idea rivoluzionaria. Il Gesù di Dreyer scardina l'ordine delle cose con l'empatia, la compassione, l'attenzione agli ultimi, e in cambio richiede una fede profonda che, per l'autore non praticante, è un nodo di riflessione e una conquista in tarda età. Ma l'umanissimo figlio di Dio che il regista danese descrive, a volte arrogante e a volte rabbioso, nasce da una lettura personale del testo biblico, rimuginata nel corso di trent'anni, che razionalizza i miracoli e perdona i carnefici, convinti ingenuamente di essere parte del disegno divino: mai tradotta in immagini per la morte dell'autore, è rimasta solo nella sceneggiatura definitiva, scritta per la Rai nel 1967 e inedita fino a oggi. Così dalle pagine di Gesù, un testamento spirituale, emerge l'occhio di un regista visionario, austero, essenziale, che guarda alla storia fondativa della cultura occidentale e ne trae il racconto di un'umanità in rivolta silenziosa, che la violenza spegne ma la Storia è costretta ad accettare, anche se solo con il senno di poi. Postfazione di Goffredo Fofi.
Alle soglie della vita Isaksson Ulla - Iperborea, 2004 - Gli Iperborei
Tre donne davanti al mistero della vita, tre personalità diverse per origine, carattere e situazione, unite dalla comune esperienza della maternità. Davanti al conturbante prodigio di mettere al mondo un essere umano, come tre moderne madonne colte al momento dell'annunciazione, è tutto il loro vissuto, quello che si portano dentro che viene alla luce e, come in una sacra rappresentazione, ognuna ha la sua prova attraverso cui si rivela e compie il suo destino. Ma nascita e morte sono le due facce dello stesso mistero, la vita procede nel suo inesorabile ciclo distribuendo gioie e dolori, senza porre domande né dare risposte.
Il settimo sigillo Bergman Ingmar - Iperborea, 1994 - Gli Iperborei
Al ritorno dalla Crociata in Terra Santa, amaro e disilluso, con il cuore vuoto e tormentato dalle stesse domande con cui era partito, il Cavaliere Antonius Block incontra la Morte. Non ha paura di morire, ma chiede una dilazione, sfida la Morte a scacchi in una partita che sa di perdere, ma che gli lascerà forse ancora un'occasione per capire, per trovare risposte, per compiere almeno un'unica azione che dia un senso alla sua vita. Come in quel "silenzio di circa mezz'ora" che avvolge il cielo dell'Apocalisse all'apertura del "settimo sigillo", il tempo di questa sorta di "Leggenda di Ognuno" è la sospensione, l'attesa di una rivelazione. I vari personaggi vanno incontro al loro destino sullo sfondo di quello scontro fra bianco e nero, luce e tenebre, bene e male, da sempre simbolo della storia umana. Soli superstiti Mia e Jof, la felice coppia di giocolieri, e il loro bambino, che incarnano quell'amore, quella semplicità delle piccole cose, quel frammento di serenità e di speranza che il Cavaliere riesce a sottrarre alla Morte.