Italic Libri
Libri editi da Italic pubblicati nella collana Percorsi Storia dell’arte: stili artistici
Prossime uscite della collana Percorsi
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791259964984 Cammini di Francesco
- 9791259964786 La Via Silente. In bicicletta nel parco del Cilento
- 9788861897731 La via Romea germanica. Dal Brennero a Roma sui passi degli antichi pellegrini
- 9788815398147 Le midterm elections nel sistema costituzionale statunitense
- 9788815398130 La rifondazione dell'autonomia
- 9788815398123 Da utili invasori ad altri cittadini
- 9788815398116 Noi qui ci sentiamo a casa
- 9788815398109 Eredità e attualità di Giovanni Sartori
- 9788815398093 Libertà nell'arte e libertà dell'arte
- 9788815398086 Giochi di guerra e sogni di pace
La spoliazione. Capolavori delle Marche a Milano sotto Napoleone. Ediz. a colori Polverari Michele - Italic, 2016 - Percorsi
Tra la fine di marzo e la fine di agosto del 1811, due professori delle Accademie di belle arti di Modena e di Ferrara, Giuseppe Santi e Antonio Boccolari, percorrono in lungo e in largo le Marche per prendere visione dei dipinti delle chiese che il Regno d'Italia napoleonico ha incamerato nel "patrimonio demaniale", e scegliere quelli che devono essere spediti a Milano per arricchire la nuova pinacoteca nazionale di Brera. Complessivamente a Milano giungono 157 opere; tra queste, il Polittico di Valle Romita di Gentile da Fabriano, la Pala Montefeltro di Piero della Francesca, L'Annunciazione di Ascoli di Carlo Crivelli, il Polittico di San Domenico e tutte le altre opere di Crivelli che si trovavano a Camerino, il Polittico di Cagli di Niccolò di Liberatore, tavole del Signorelli conservate a Fabriano e ad Arcevia, il San Sebastiano di Liberale da Verona, prelevato ad Ancona, la Pala di Pesaro di Giovanni Girolamo Savoldo, la Pala di Amandola di Pietro da Cortona. Metti che a distanza di due secoli Gentile, Piero e Crivelli rivolgano un appello per il ritorno nelle Marche delle opere sottratte; metti che lo Stato Italiano e la città di Milano non vogliano sentirne parlare. Allora intervengono gli angeli.
La collezione paleocristiana del Museo diocesano di Ancona. Tracce del primo cristianesimo ad Ancona Petrelli Simona - Italic, 2018 - Percorsi
Il pubblico che si reca a visitare i grandi musei italiani raramente si sofferma a riflettere sul fatto che una percentuale altissima delle opere che ammira proviene da chiese, da istituti religiosi a comunque da un'originaria committenza ecclesiastica. Ciò per evidenziare come nel nostro Paese la Chiesa abbia svolto nel tempo un ruolo di straordinario committente di opere d'arte. Se uscendo da questi musei il visitatore volesse considerare il numero elevatissimo di chiese basiliche, conventi, monasteri, ecc., con quanto ancora oggi in esse si conserva a beneficio del culto e infine di tutti, potrebbe cogliere la dimensione di un fenomeno grandioso e molto sottovalutato: quello dei beni culturali ecclesiastici. Tale consapevolezza giustifica una più vasta riflessione sul significato che l'arte ha avuto nella storia della nostra Chiesa, che non può essere disgiunta dal numero di musei ecclesiastici, ben 29, presenti in una piccola regione come le Marche.