Italic Libri
Libri editi da Italic pubblicati nella collana Scritture ARTI
Beat in rosa Spazzi Stefano - Italic, 2018 - Scritture
C'è una parte della musica beat rimasta troppo a lungo in un cono d'ombra: quella dei complessi femminili. Accennata, talvolta afferrata fugacemente, ma mai indagata a fondo. Con "Beat in rosa" si rende giustizia all'avventura dei gruppi beat femminili, tanto nei risvolti musicali che dì approccio sociale, rimanendo questo spicchio di storia degli anni '60 di importanza cardinale perché costituisce la scintilla che accenderà molte delle trasformazioni che avrebbero poi trovato compimento di lì a breve. Il percorso delle Scimmie, delle Stars o delle Najadi, come dei tanti altri gruppi rimasti misconosciuti, rimanda la certezza che attraverso la musica beat, per la prima volta, una generazione di ragazze ha lottato per superare lo steccato delle convenzioni borghesi. "Beat in rosa" è il racconto di questa avventura di emancipazione.
Il nascosto dell'opera. Frammenti sull'eticità dell'arte Andreotti Angelo - Italic, 2018 - Scritture
"Il nascosto dell'opera. Frammenti sull'eticità dell'arte" è una riflessione iniziata nei primi anni Novanta lungo lo svolgersi di un'esperienza poetica. Il movimento che ne ha segnato il senso si è manifestato in frammenti, ricomposti intorno a un'idea di esperienza estetica come apertura alla possibilità di un'autentica relazione con l'altro. L'altro che è in me, è nel mondo, ma anche e soprattutto è in chi è davanti a me ed è disposto a mettersi a fianco. L'opera ne è il punto focale, o ancor meglio il rapporto che con l'opera ognuno intesse, autore o destinatario che sia. "Il nascosto dell'opera molto spesso è nascosto anche al suo autore". Il rapporto è dunque principalmente con il "nascosto", ma l'opera ne restituisce il mistero svelando che "ciò che resta nascosto, è soltanto su un piano differente". Forma musicale, pittorica, scultorea... L'opera è tale se è forma in grado di suscitare stupore. Artistica, quando autenticamente apra al possibile. Tuttavia, è quella della parola poetica la forma privilegiata in questi frammenti che, passo dopo passo, si ritrovano a scoprire che la dimensione estetica potrebbe essere soglia di una più proficua esperienza etica.