Jaca Book Libri
Libri editi da Jaca Book pubblicati nella collana Dissidenze Filosofia occidentale: dal 1600 al 1900
Prossime uscite della collana Dissidenze
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9788816308077 Ibridi. Siamo tutti ibridi! Il digitale come habitat
- 9788816308060 Con dignità non vinta. Partire con sé ma non finire con sé
- 9788816307933 Decolonizzare la mente. La politica della lingua nella letteratura africana
Con dignità non vinta. Partire con sé ma non finire con sé Màdera Romano - Jaca Book - Dissidenze
Quando la radicale critica economico-sociale si incrocia con l'istanza antropologico-religiosa. Il titolo del libro, Con dignità non vinta, esprime il suo tema centrale: come preservare e rafforzare la dignità di un'esistenza presa in mezzo tra le condizioni terribili di parti significative del nostro mondo globale, gravate da miserie di ogni genere e da guerre diffuse, e la perdita o l'indebolimento delle grandi prospettive di senso della vita, religiose o non religiose che siano. Ma il testo offre anche un esempio di un modo diverso di interessarsi alle grandi questioni dell'umano. È certamente importante usare gli strumenti delle scienze sociali e della filosofia, ma qui si propone un metodo nuovo: il metodo biografico del «partire da sé ma non finire con sé» - che è un detto di Buber -, proprio perché il sé è fatto dal mondo che lo ha formato. L'esempio, ovviamente, è tratto dall'esperienza personale dell'autore, ma il messaggio è quello di cercare di comprendere la propria esperienza dentro il contesto della storia contemporanea. Il risvolto pratico, tratto dall'esperienza, è quello di una nuova spiritualità laica, che non significa non religiosa, ma che comprende ogni esperienza di vita - religiosa o non religiosa che sia -, in cerca di un senso capace di sopportare e benedire l'esistenza.
Ibridi. Siamo tutti ibridi! Il digitale come habitat Benasayag M. (Cur.) Scognamiglio R. M. (Cur.) - Jaca Book - Dissidenze
Una macchina non sostituirà mai il vivente, ma il vivente (l'uomo) potrebbe limitare la sua straordinaria complessità vitale a quanto può fare la macchina, al digitale, cioè diminuirsi pericolosamente. L'uomo è chiamato nuovamente a saper vivere, a ibridarsi, con gli strumenti da lui stesso prodotti. Questo comporta un nuovo orizzonte della clinica: il lavoro della psicoterapia è chiamato a un'inventiva coraggiosa perché l'uomo non si indebolisca nel nuovo habitat digitale, ma sappia viverci senza perdere la sua singolare complessità, affrontando situazione per situazione. La capacità performativa del digitale è potentissima, ma non può competere con la peculiarità e la complessità del vivente, che dal canto suo può usare il digitale senza farsi sedurre né avvilirsi.