Jaca Book Libri
Libri editi da Jaca Book pubblicati nella collana Donne D Oriente E D Occidente Storia antica: fino al 500 d.C.
Arianna. La garante della porpora Magliaro Lorenzo - Jaca Book, 2013 - Donne D'oriente E D'occidente
Dopo l'estinzione della casa di Teodosio I (450), nella parte orientale dell'Impero romano si innesca un affannoso meccanismo in base al quale la continuità del potere politico si regge su un sistema dinastico, pur non esistendo più alcuna dinastia. Con la morte di Marciano (457), già marito dell'augusta Pulcheria, viene nominato imperatore un soldato semisconosciuto, Leone, che ha una figlia di nome Ariadne, o Arianna. Di colpo la ragazza è catapultata in un mondo fatto di protocolli e raffinatezze, ma anche di intrighi, passioni e rancori. Imparando a destreggiarsi tra i pericoli, il destino di Arianna si lega a quello dell'uomo scelto come suo sposo. La sua funzione di grembo per una nuova dinastia non basta a metterla al riparo da congiure e usurpazioni. E mentre corre il rischio di soccombere sotto questi colpi, giunge la notizia che in Occidente non vi è più un imperatore.
Scirin. La regina dei Magi Scarcia Gianroberto - Jaca Book, 2004 - Donne D'oriente E D'occidente
La regina Scirin è la moglie cristiana dell'ultimo grande re sasanide di Persia: la sua figura appartiene più alla leggenda e al romanzo che alla storia, poiché è sprovvista di testimonianze concrete relative alla sua biografia. Si tenta, in questo volume, la strada della ricostruzione storica che attraversa la complessa situazione religiosa dell'Iran prima della conquista araba e della diffusione dell'Islam. Si descrive il peso della tradizione cristiana in riferimento alla vicenda dei Magi e della stella, della quale si presentano alcune interpretazioni.
Giulia Domna. Imperatrice filosofa Magnani Alberto - Jaca Book, 2008 - Donne D'oriente E D'occidente
Giulia Domna (170 ca.-218), nata in Siria da una dinastia di re-sacerdoti, divenne imperatrice di Roma in seguito al matrimonio con Settimio Severo. Alla morte del marito, accrebbe la propria autorità affiancando nel governo il figlio Caracalla, assecondandone il sogno di creare un Impero universalistico sull'esempio di Alessandro Magno. Nel corso della sua vita fronteggiò con successo gli intrighi del prefetto Plauziano e la rivalità della giovane nuora Plotilla, ma dovette assistere alla lotta fratricida tra i suoi due figli. Sostenne la politica di valorizzazione e integrazione nello Stato degli abitanti delle provincie, culminata nell'editto che concedeva la cittadinanza romana a tutti gli uomini liberi dell'Impero. Donna colta e intelligente, imbevuta di cultura classica, aprì le porte della corte ai maggiori intellettuali del tempo e promosse forme di sacralizzazione del potere che anticipavano la teocrazia bizantina. Da Filostrato, uno dei letterati della sua corte, ricevette l'appellativo di "Giulia la Filosofa".