Johan Levi Libri
Libri editi da Johan Levi pubblicati nella collana Non Solo Saggi Storia dell’arte e stili artistici: dal 1900 in poi
Il desiderio messo a nudo. Conversazioni con Jeff Koons Gioni Massimiliano - Johan & Levi, 2021 - Non Solo Saggi
Un senso di euforia e di pienezza vitale pervade l'universo di Jeff Koons, popolato di opere che immortalano il fascino dei beni di consumo di massa. L'uso di materiali specchianti amplifica l'attrattiva quasi erotica che si sprigiona da questi banali oggetti, e li rende voluttuosi come sirene che seducono lo spettatore invitandolo a partecipare alla stessa idea di successo di cui si fanno messaggeri. Brillante e maniacale come le sue sculture, Koons racconta se stesso e la sua opera in queste conversazioni condotte tra il 2018 e il 2021 da Massimiliano Gioni, che con acume critico sollecita l'artista a ripercorrere le sue tappe più importanti, dall'infanzia in Pennsylvania all'incontro con Duchamp, dai viaggi in Italia alla ricerca dei migliori ceramisti alle recenti commissioni a Parigi e in Qatar. Viene così messa a nudo la filosofia di cui si nutre una pratica artistica che combina tradizione d'avanguardia e un atteggiamento di apertura e di accettazione. Apertura verso un tipo di eccentricità tipicamente americana e accettazione della propria storia, del proprio gusto, dei propri desideri, anche. La libertà di Koons rispetto a ogni divisione fra cultura alta e bassa gli permette di attingere con la stessa naturalezza dai negozi di elettrodomestici o dall'arte rinascimentale italiana, con la quale da sempre intrattiene un dialogo da pari a pari. Una liberazione totale.
Ars attack. Il bluff del contemporaneo Crespi Angelo - Johan & Levi, 2013 - Non Solo Saggi
Calzini sporchi, palloni gonfiabili, squali in formaldeide, asini tassidermizzati, e poi sassi gettati per terra, tanta pornografia e molta coprofilia. Dissacrazione, nonsense, divertimento inutile sembrano le nuove categorie dell'arte contemporanea, in cui solo il mercato definisce il valore di un'opera, e ogni giudizio estetico è bandito. Nessun problema se questa nuova arte non aspirasse al paragone con l'arte della Tradizione, a confrontarsi con i grandi del passato. Per essa bisognerebbe trovare un nuovo nome, una nuova categoria per una nuova tassonomia in cui comprendere tutte quelle cose brutte, insensate, spesso mal formate, che però si autodefiniscono arte. Per quest'ultime, Angelo Crespi s'inventa il termine sgunz, affondando la lama dell'osservatore disincantato e competente nel marcio dell'attuale sistema: critici, curators, galleristi, giovani e vecchi artisti di fama, tutti al tempo stesso vittime e fautori di un meccanismo che non fa altro che perpetuare se stesso. Sulla scia di una consolidata scuola di pensiero che va da Robert Hughes a Jean Clair, un pamphlet che si pone come un manuale di sopravvivenza in una giungla sempre più intricata, una scialuppa di salvataggio per chiunque senta di aver perso la bussola, per chi naviga controcorrente e crede ancora nell'arte. Quella vera.
L'artista ecologista Ramos Filipa - Johan & Levi, 2026 - Non Solo Saggi
Nella nostra epoca, segnata dall'angoscia crescente per un mondo che sta scomparendo e dalla percezione di vivere uno stato di crisi permanente, l'ecologia rappresenta un avamposto del possibile, che mette in campo intelligenza, attenzione, cura e creatività. Il termine, inizialmente tecnico e accademico, oggi è diventato "arborescente", fino a includere movimenti di resistenza e rigenerazione. Filipa Ramos, ripercorrendo la storia della cesura tra uomo e ambiente, ci racconta di artisti che hanno incentrato la loro opera sulle questioni ecologiche, con proposte trasformative. Prima di loro, negli anni sessanta, alcuni pionieri - Joseph Beuys, Nancy Holt, Ana Mendieta, Joan Jonas - usarono diversi linguaggi per sensibilizzare l'opinione pubblica, anticipando le più recenti generazioni. In queste pagine leggiamo di tentativi di interazione con cuccioli di foca, di ragni esposti in un museo come capolavori, del recupero di tradizioni pastorali e di viaggi fluviali alla riscoperta di suoni dimenticati. Impariamo a rispettare l'enigmaticità di alcuni popoli, quel diritto al riserbo troppo spesso violato dallo sguardo coloniale. E soprattutto impariamo ad andare oltre l'indignazione per la condizione in cui abbiamo ridotto il nostro pianeta e a ricominciare da chi - come Britta Marakatt-Labba, Tomás Saraceno, Eduardo Navarro, Pierre Huyghe o Tabita Rezaire - è in prima linea nella lotta contro la devastazione della Terra.