Joker Libri
Libri editi da Joker pubblicati nella collana I Fuoricollana Storia dell’arte: stili artistici
Per Dio e per gli uomini. Viaggio in Italia in punta di matita. Ediz. illustrata Del Giudice Luigi - Joker, 2014 - I Fuoricollana
Luigi Del Giudice volge lo sguardo ai monumenti religiosi e civili del nostro Paese, per sottolineare l'indissolubile legame che è esistito nell'edificazione dei luoghi di culto cattolici e la cultura prima medievale, poi rinascimentale, barocca, neoclassica e quant'altro della società italiana. Quanto qui viene proposto è un ideale "Giro d'Italia", proprio per raccogliere le tracce diffuse di quello spirito religioso e artistico che ne ha pervaso i luoghi e i tempi.L'autore ci comunica non con la parola scritta, ma con l'immagine. Non con la riproduzione fotografica, non con la pennellata del pittore: Del Giudice, da persona semplice e aperta quale è, utilizza lo strumento primario del disegno, il ritorno alla radice primaria del tratteggio: la matita.
Disegni su «I teatri della follia» di Caludio Mancini. Ediz. illustrata - Joker, 2010 - I Fuoricollana
Disegni su «I teatri della follia» di Caludio Mancini. Ediz. illustrata - Joker
Edoardo Pasquale Perolo detto «il Dini». Ediz. illustrata Autera Barella Hedda - Joker, 2012 - I Fuoricollana
Pur essendo la raccolta dei dipinti del Perolo lacunosa ed incompleta, non ha impedito all'autrice l'approccio critico al suo linguaggio pittorico. Difatti l'analisi e lo studio dello stesso l'hanno portata alla constatazione che esso è discontinuo, non omogeneo, stilisticamente incostante, per cui è difficile, nella filologia storica del pittore, dargli una collocazione. Quella di Hedda Auitera Barella è quindi una valutazione ed una lettura nuova della pittura del Dini non allineata a quella dei giornalisti e dei critici d'arte, che lo hanno solamente considerato impressionista e divisionista. In realtà egli fu un eclettico, un inquieto, uno sperimentatore sempre alla ricerca di nuovi movimenti artistici e di confrontarsi con essi. In gioventù macchiaiolo convinto, intorno al 1892 diventò, fra i primi, divisionista per poi passare ad una pittura aderente a quella del Ranzoni, del quale seguirà più la tecnica che il lirismo, tecnica che in seguito si evolverà in un impasto corposo con colori puri e complementari, per avvicinarsi alla pittura del Mancini, per poi passare a pennellate materiche, frammentate alla maniera del Monticelli.