Kurumuny Libri

Libri editi da Kurumuny pubblicati nella collana Declaro Raccolte di poesia di singoli poeti

Il pane sotto la neve (per Otranto, per occasioni) libro
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LIBRO   9788885863033

Il pane sotto la neve (per Otranto, per occasioni) Verri Antonio L.   -  Kurumuny, 2022  -  Declaro

"Il pane sotto la neve (per Otranto, per occasioni)" è l'esordio di Antonio Verri, pubblicato per la prima volta nel 1983, nella stessa collana inaugurata, solo pochi mesi prima, da un altro libro di culto della poesia del «Sud del Sud dei Santi», "Forse ci siamo" di Salvatore Toma. Il confronto con la propria vocazione letteraria e con le proprie radici, che è anche un fare i conti con le tradizioni, la storia, la letteratura e l'arte dell'Heimat, della piccola patria (il «sibilo lungo» della cultura contadina, il sacco di Otranto, Carmelo Bene, Vittorio Bodini, Rina Durante...), è il cuore pulsante delle poesie e delle prose sperimentali confluite in questa debordante raccolta-manifesto. "Il pane sotto la neve" è una raccolta unica nel suo genere, emblematica, perché a partire da un'occasione storica, quella di Otranto, e dalle occasioni letterarie, dagli incontri con maestri di inchiostro e di sangue, riesce a sigillare per sempre un anelito fortissimo per una rivoluzione di senso che sola può provenire da una pratica politica della poesia. «Fate solo quel che v'incanta», così scrive Antonio Verri, tra la fine degli anni Settanta e l'inizio degli anni Ottanta.

€ 13.00 € 17.35
LIBRO   9791281083936

Il naviglio innocente Verri Antonio L.   -  Kurumuny, 2026  -  Declaro

L'ultimo libro di Verri, "Il naviglio innocente", pubblicato per la prima volta nel 1990, è un «oggetto poetico» che si nutre delle parole del mondo, ma che è travolto e dirottato dall'insignificanza di quelle stesse parole. Ecco, allora, che il linguaggio e la realtà, le parole e le cose, diventano specchio di un'unica disarmonia, di quella vertigine che, nella narrazione, si sviluppa per accumuli ed enumerazioni. Il «compilatore» non può fare nient'altro che prendere atto di questa deriva di senso, di questo supremo naufragio della nave/poesia, e dunque può solo trascrivere quei fonemi, quei segni, nel tentativo, che già riconosce come vano, di dare forma al «gran libro», al «Declaro», e tentare, a partire da lì, una nuova resurrezione, un nuovo caparbio cominciamento. "Il naviglio innocente" è la scrittura, il suo travaglio. La ricerca letteraria con la sua molteplicità, con il suo dettare, sussurrare, vibrare parole, nel flusso continuo del vivere di chi è convocato all'autorialità. «Essa è la nave che vaga innocua [...] forma poetica [...] mentre tenta di risalire immensa al suo grande silenzio, il gesto originario». (M. Marino)

€ 15.00 € 20.00