Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al 1945
Libri di narrativa moderna e contemporanea successivi al secondo dopoguerra
Il vento viene sempre di prua Scapinelli Gherardo - La Torre Nera, 2022 - Zefiro
«Qualcuno ha scritto «c'è chi nasce con la valigia...» ma certamente a chi tocca lo sa solo dopo. Gherardo non sapeva che lui sarebbe stato «con la valigia (spazzolino, rasoio e libro mai letto)», quando ha iniziato con la vela: certo che la sua scelta era già fatta e che il mare lo aveva già chiamato. Leggere il corso della sua vita mi fa capire che quando ha messo i piedi sulla barca il suo destino era segnato. Ha fatto "la valigia" prima per la vela poi per le navi militari e di seguito per il lavoro. La sua vita in mare. Il mare con tutte le sue variabili che rendono tutto più difficile e a volte impossibile. Avrebbe potuto vivere tranquillo e beato a Venezia, dove è nato, con un lavoro sedentario infiorato con uscite in barca a vela e raccontare ai suoi amici del Club di qualche avventura "caprerina". Invece l'Accademia Navale e la Marina lo hanno chiamato e da lì l'impegno di lavoro su navi di qualsiasi tipo e problemi in mare e a terra, in paesi a volte ostili che l'hanno coinvolto in operazioni molte volte pericolose; ha tirato fuori le doti che la natura gli ha fornito: coraggio, intraprendenza, il saper decidere tempestivamente e un po' di fortuna che lo hanno fatto diventare un factotum per risolvere situazioni a volte vitali per sé e per il lavoro. E i racconti agli amici del Club sono diventati un libro.» [ Cino Ricci]
L'amore va alla guerra Dubbini Renzo - La Torre Nera, 2022 - Zefiro
L'amore è vita, la guerra è morte. Due estremi del percorso umano. Se invece di divergere convergono, quale reazione alchemica si scatena? Prendiamo Antonio Salimbeni. Sottufficiale alla scuola di artiglieria aerea di Nettuno, non ha ancora vent'anni quando, in licenza nella sua Padova, conosce e si innamora di Carla, mannequin di sartoria. Amore a prima vista, ricambiato. Ma Mussolini dichiara la guerra, e Antonio è chiamato alle armi. Racconta l'epopea del soldato e la vertigine dei pensieri dell'innamorato, il suo disperato tentativo di dare un senso ai propri gesti, di trovarsi un ruolo nello sterminato scacchiere dove amore e guerra giocano la partita a eliminazione diretta. Viene ricostruito un mondo e il suo sgretolamento sotto le bombe, e insieme la tenace incoscienza di chi non si rassegna e guarda avanti, come Antonio e Carla. Ci appassioniamo alla loro storia, che sentiamo palpitare di verità, tifiamo per loro, che rischiano la vita pur di vedersi, di amarsi, aggrappati all'unica parola che nello sfacelo di case e pensieri sembra avere un senso: futuro. Mentre tornano a sibilare venti di guerra, di molte guerre, "L'amore va alla guerra" va letto come monito e testimonianza di una generazione che ha saputo opporre amore e ragione alla barbarie.
La storia lunga. Memorie di uno spezzino Chelli Dino - La Torre Nera, 2020 - Zefiro
Solo un ligure poteva scrivere un romanzo come questo. Cioè raccontare in cento pagine una storia lunga davvero (Dino Chelli è nato nel 1930), piena di fatti, persone e ambienti come un pandolce genovese di uvetta, canditi e pinoli. Come in un quadro divisionista, sono i punti di colore dei piccoli eventi a formare quelli grandi - Fascismo, Seconda guerra mondiale, Rinascita -. La Spezia prima della Guerra è raccontata per bozzetti, mestieri scomparsi, lessico e figure di famiglia, abitudini secolari, scorci di paesaggio urbano, marino e collinare; memorabili, perché vissute sulla propria pelle, le pagine terribili dei bombardamenti e del periodo di sfollamento; e poi il difficile reinserimento nel tessuto civile, il miracolo italiano creato da sudore e ingegno.