Ledizioni Libri
Libri editi da Ledizioni pubblicati nella collana Di Segni Linguistica
Sui sentieri delle lingue. Sistemi linguistici tra movimento e complessità Alberani E. (Cur.) Andreani A. (Cur.) Dozio C. (Cur.) - Ledizioni, 2021 - Di/Segni
I saggi di questa raccolta instaurano un dialogo fecondo intorno a due concetti cardine che soprattutto nel contesto pandemico degli ultimi anni hanno assunto particolare significato: il movimento e la complessità. Accogliendo la sfida di mettere in comunicazione aree linguistiche e culturali diverse e talvolta distanti, movimento e complessità costituiscono insieme il principio unificatore che guida il lettore alla riflessione su fenomeni comunicativi e testuali in arabo, francese, inglese, russo e spagnolo nel loro sviluppo attraverso frontiere sempre più mobili. Il movimento viene qui inteso nella sua accezione più ampia. Esso si manifesta nel superamento dei confini da parte degli individui, nella circolazione di testi, idee e pratiche discorsive e in tal senso è esplorato nella sua dimensione sincronica attraverso fenomeni di contatto linguistico, ibridismo e translanguaging. Movimento significa anche mutamento che viene quindi indagato secondo un approcciodiacronico. La circolazione dei parlanti e dei testi in un'epoca sempre più globalizzata, oltre a portare a processi di ridefinizione dell'identità che emergono nei prodotti delle differenti culture, accresce anche la percezione di complessità. All'interno dei saggi di questa raccolta la complessità si riferisce tanto alla struttura dei sistemi linguistici presi in esame, quanto al concetto stesso di complessità nell'ambito dei quadri teorici della linguistica applicata, della pragmatica e semantica e della didattica delle lingue straniere.
Esempi di seconda mano. Studi sulla citazione in contesto europeo ed extraeuropeo Barsi M. (Cur.) Pinnavaia L. (Cur.) - Ledizioni, 2019 - Di/Segni
Questo volume, che si avvale della partecipazione di un gruppo di docenti del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere dell'Università degli Studi di Milano, apre una prospettiva plurilingue e comparatista sulla citazione come luogo d'incontro tra almeno due voci. La suddivisione nelle diverse parti rende conto dell'internazionalità sottesa all'esigenza del citare che può essere interpretata all'interno della stessa lingua o da una lingua all'altra con diversi risultati. Il merito di questo tipo di ricerche è l'accostamento inedito di opere e contesti che difficilmente entrerebbero in risonanza. La raccolta sincronica di saggi monografici, oltre a offrire preziose messe a fuoco nelle singole aree di studio, propone di fatto collegamenti interdisciplinari promettenti e indispensabili per futuri spunti di riflessione.
Ius linguae. Italiano di seconda generazione Ferrari Jacopo - Ledizioni, 2026 - Di/Segni
Che cosa significa essere italiani "per diritto di lingua"? Questo volume affronta una delle questioni sociali e socio-linguistiche più attuali e complesse: l'autorappresentazione delle seconde generazioni in Italia, che viene qui indagata attraverso la lente della lingua. Dall'italiano elastico e creativo delle autrici G2 alle contaminazioni linguistiche del rap, dove l'incastro di italiano, francese e arabo diventa cifra stilistica e identitaria, fino alle prime prove di registi e fumettisti di seconda generazione, il libro esplora come i figli e le figlie di migranti - nati o cresciuti in Italia - abbiano trasformato l'italiano in uno strumento di identità, rivendicazione e creatività. Il percorso si apre con i dati demografici e le sfide terminologiche ("G2", "nuove generazioni", "italiani col trattino"), per poi ripercorrere la storia degli studi sulle scritture migranti e approdare alle teorie più recenti, che incrociano transmedialità, neoplurilinguismo e il concetto di post-migrazione. Attraverso un approccio interdisciplinare, il volume evidenzia come la lingua italiana, lungi dall'essere un codice neutro, si configuri come spazio di negoziazione culturale e come veicolo di nuove forme di appartenenza. Il concetto di ius linguae, proposto dall'autore in analogia con le formule giuridiche sulla cittadinanza (ius soli, ius sanguinis), sintetizza questa prospettiva: il diritto di essere italiani attraverso la lingua e il diritto di trasformare la lingua stessa, arricchendola di voci, immagini e immaginari provenienti da altrove.