Ledizioni Libri
Libri editi da Ledizioni pubblicati nella collana Dipartimento Di Studi Storici Arti: argomenti d'interesse generale
Millard Meiss. Tra connoisseurship, iconologia e Kulturgeschichte Cooke Jennifer - Ledizioni, 2015 - Dipartimento Di Studi Storici
Membro di quella prima generazione formatasi nell'età dell'oro della storia dell'arte americana tra gli anni Venti e Trenta, Millard Meiss (1904-1975) elaborò un originale e multiforme approccio metodologico. Da un lato, la scienza del conoscitore del primo maestro, Richard Offner, trovò applicazione nei saggi sul Trecento toscano, da Francesco Traini al Camposanto di Pisa, alle contese tra Duccio e Cimabue, alla questione assisiate. Dall'altro, lo studio dei rapporti tra Italia e Fiandra e il loro incrocio nella miniatura francese fu, invece, stimolato dall'incontro con Panofsky, insieme a una riformulazione del proprio metodo ora orientato all'indagine del significato dell'opera. Un percorso che condusse Meiss ad approfondire le influenze del clima filosofico-religioso sulla produzione artistica nel celebre "Pittura a Firenze e Siena dopo la Morte Nera", la cui problematica ricezione tra côté anglosassone e italiano offre lo spunto per una discussione sulla storia sociale dell'arte. A ciò si aggiunse una sensibilità per lo studio delle tecniche artistiche e i problemi di restauro tradotta nel diretto impegno di Meiss nei comitati per il recupero delle opere danneggiate dalla guerra (ACRIM) e, nuovamente, a soccorso del patrimonio fiorentino e veneziano dopo l'alluvione del 1966 (CRIA).
Alberto Martini (1931-1965). Da Longhi ai Maestri del Colore Nurchis Federica - Ledizioni, 2017 - Dipartimento Di Studi Storici
Nei ruggenti anni Cinquanta, in pieno miracolo economico, Alberto Martini, appena laureatosi a Firenze con Roberto Longhi, si avviava al mestiere di storico dell'arte. Una disciplina che di lì a pochi anni il giovane avrebbe rivoluzionato entrando nelle case degli italiani grazie ai mitici «Maestri del Colore» Fabbri Editori, progetto che gli aveva permesso di girare il mondo e di accumulare una serie di contatti con direttori e funzionari di musei, in un raggio d'azione internazionale. Al grande cantiere divulgativo aveva affiancato rilevanti studi scientifici, dalle indagini sul Trecento riminese alla chiarificazione delle tappe nella carriera giovanile di Bartolomeo della Gatta. A Milano dal 1958, al fianco di Franco Russoli aveva conosciuto in Brera un'intera generazione di pittori e scultori, mentre dal 1962 Martini avrebbe instaurato un legame profondo con Alberto Giacometti, sul quale avrebbe messo a fuoco, di lì a poco, l'analisi più acuta e lucida espressa fino a quel momento dalla critica italiana. Il volume offre una biografia intellettuale del personaggio ripercorrendo le tappe della sua carriera.