Ledizioni Libri
Libri editi da Ledizioni pubblicati nella collana Medioevi Sez Novissima Lingue indo-europee
Poesia e politica nell'Italia di Dante Borsa Paolo - Ledizioni, 2018 - Medioevi. Sez. Novissima
Questo studio offre un quadro rinnovato, per ampiezza e complessità, del rapporto tra poesia e politica nell'Italia di Dante. Sul piano metodologico il libro si caratterizza per un'impostazione di tipo interdisciplinare e comparatistico: l'autore mette in luce i tratti distintivi delle poesia politica italiana delle origini, facendo al contempo emergere le strette relazioni del corpus preso in esame con le tradizioni coeve e concorrenti (in lingua latina, francese, provenzale, catalana). All'analisi letteraria si accompagna un'attenta ricostruzione del contesto storico-culturale in cui Dante e gli altri rimatori del suo tempo si trovarono a operare: da un lato, partendo da uno spunto del De vulgari eloquentia, si indagano le ragioni dell'assenza nella lirica in lingua di sì di un'autentica poesia d'armi alla maniera del trovatore provenzale Bertran de Born, dall'altro è messo in rilievo come le vicende internazionali legate alla parabola di Carlo d'Angiò forniscono un impulso determinante allo sviluppo di una specifica tradizione di poesia politica in volgare italiano.
Petrarca e la lirica trobadorica. Topoi e generi della tradizione nel Canzoniere Ravera Giulia - Ledizioni, 2017 - Medioevi. Sez. Novissima
Oggetto di attenzione critica sin dal Quattrocento e poi, a più riprese, negli ultimi decenni, il rapporto tra Petrarca e i trovatori costituisce ancora un nodo irrisolto. L'approfondimento sul riuso della tradizione occitanica, che in Petrarca presenta le forme dell'appropriazione e della trasformazione, può d'altronde fornire preziose informazioni sulle modalità e gli obiettivi compositivi del poeta, con particolare riferimento alla sua produzione lirica volgare. Lo studio si propone di indagare questi aspetti da una parte riflettendo in termini problematici e ipotetici sulle occasioni e le modalità con cui Petrarca potrebbe essere entrato in contatto con i modelli trobadorici e dall'altra analizzando nel dettaglio le immagini topiche e le strutture di genere che contraddistinguono il Canzoniere, con particolare attenzione ad alcune aree tematiche fondamentali; gli elementi espressivi più convenzionali consentono, infatti, di identificare un "sistema" e vere e proprie costanti nelle modalità di rifunzionalizzazione messe in atto dal poeta. L'obiettivo è quello di cogliere l'effettivo ruolo degli antecedenti occitanici nella rielaborazione petrarchesca.
Poesia e politica nell'Italia di Dante Borsa Paolo - Ledizioni, 2012 - Medioevi. Sez. Novissima
Questo studio offre un quadro rinnovato, per ampiezza e complessità, del rapporto tra poesia e politica nell'Italia di Dante. Sul piano metodologico il libro si caratterizza per un'impostazione di tipo interdisciplinare e comparatistico: l'autore mette in luce i tratti distintivi delle poesia politica italiana delle origini, facendo al contempo emergere le strette relazioni del corpus preso in esame con le tradizioni coeve e concorrenti (in lingua latina, francese, provenzale, catalana). All'analisi letteraria si accompagna un'attenta ricostruzione del contesto storico-culturale in cui Dante e gli altri rimatori del suo tempo si trovarono a operare: da un lato, partendo da uno spunto del De vulgari eloquentia, si indagano le ragioni dell'assenza nella lirica in lingua di sì di un'autentica poesia d'armi alla maniera del trovatore provenzale Bertran de Born, dall'altro è messo in rilievo come le vicende internazionali legate alla parabola di Carlo d'Angiò forniscono un impulso determinante allo sviluppo di una specifica tradizione di poesia politica in volgare italiano.