Ledizioni Libri
Libri editi da Ledizioni pubblicati nella collana Storia Storia: specifici eventi e argomenti
Prossime uscite della collana Storia
Libri previsti in uscita su Unilibro.it:
- 9791254867136 Storia della fratellanza militare di Firenze 1876-2026
- 9791224600039 Diventare Milano. Due secoli di storia urbana
- 9788893611633 Mille colori di umanità. Racconti di immigrazione
- 9788874429189 Damnatio memoriae. La «bella vita» dei contadini 1860-1970
- 9788837241995 Don Primo Mazzolari. Una biografia. Vol. 2: 1932-1959
- 9788837241742 Abusi sessuali e di potere nella Chiesa. Una storia di lungo periodo (secc. XVI-XXI)
- 9788832986921 San Lorenzo brucia-San Lorenzo burns. Ediz. bilingue. Con Contenuto digitale per download e accesso online: video e materiale digitale per download e accesso on line
- 9788832986884 Ritratto di signora a Villa Bickley
- 9788832986877 Bordighera città di Regine-Bordighera the queens' town. Ediz. bilingue. Con Contenuto digitale per accesso online
- 9788832984217 La lunga battaglia dell'acqua pesante. Con video e materiale digitale per download e accesso on line
Il passo indietro. Storie degli Internati Militari Italiani di Bagolino e Ponte Caffaro (1943-1945) Foglio Danila Fusi Claudia Pelizzari Gianluigi - Ledizioni, 2025 - Storia
Il passo indietro non è una rinuncia, ma un gesto di dignità e di coraggio. È il passo compiuto dagli internati militari italiani in Germania dopo l'8 settembre 1943, dopo la dissoluzione delle armate italiane a seguito dell'armistizio con gli Alleati anglo-americani. Abbandonati dai superiori, dal re e dal governo, i soldati italiani fatti prigionieri dai tedeschi vengono posti di fronte a una scelta: arruolarsi con i nazifascisti o restare rinchiusi nei campi. Questa è la storia dei 98 militari di Bagolino e Ponte Caffaro che hanno preferito l'incertezza della prigionia, e 12 di loro non sono mai tornati a casa. Non è per risollevare lutti e dolori che si racconta questa storia, ma per ricordare l'intelligenza e la rettitudine di quegli uomini che hanno accettato una sorte incerta, forse la morte, per non essere più complici e vittime del fascismo, che già aveva coinvolto tutto il popolo italiano in un'impresa feroce e distruttiva e si avviava alla sconfitta.
I Ganefo 1963 e 1966. Ribellione e riscatto. I giochi contro imperialismo e colonialismo; e razzismo del Comitato Internazionale Olimpico Armillotta Giovanni Bagozzi Marco - Ledizioni, 2023 - Storia
Il Comitato Internazionale Olimpico fu fondato nel 1894 - a mezza strada della spensierata Belle Époque: quella pure degli zoo umani - su maggior iniziativa delle cosiddette patrie della democrazia in un momento, e di poi, in cui i risultati delle teorie razziste dei concittadini - il francese Joseph-Arthur de Gobineau (1816-82), e l'inglese Houston Stewart Chamberlain (1855- 1927) - iniziavano a prender piede nel Continente. Al I Congresso del CIO a Parigi (16-23 giugno del predetto anno), ascoltavano estasiati l'Inno ad Apollo, musicato da Gabriel Fauré: un uomo d'affari greco, un generale zarista, un capitano svedese, due professori austro-ungarici, un rettore uruguaiano, un amministratore sportivo neozelandese, un insegnante statunitense, un esattore delle tasse britannico, un lord inglese nato a Roma, un funzionario ministeriale francese e un suo concittadino barone, e nessuna rappresentatività popolare e afro-asiatica in seno a tal consesso. Erano gli anni in cui maggiormente si rafforzavano le convinzioni sul suprematismo, che si sarebbero sviluppate atrocemente in seguito. Alla Conferenza di pace di Versailles del 1919 la richiesta giapponese di includere nel patto costitutivo della Società delle Nazioni una clausola sul principio di eguaglianza e parità di trattamento delle razze e delle religioni era stata respinta per l'opposizione delle matrigne e figliastre della democrazia borghese: Stati Uniti d'America - per bocca del presidente Thomas Woodrow Wilson - Regno Unito e Australia (ECKART CONZE, pp. 310-311, 407). Ad un dipresso i Giochi delle Nuove Forze Emergenti furono lo sportivo ludus scenicus della rivolta afro-americo-asiatica, che indossò le vesti dei Taiping (GANEFO) contro la senescente e obsoleta dinastia Qing (CIO). Presentazione di Lucio Caracciolo.
I giorni più lunghi del secolo breve Coccia Andrea - Ledizioni, 2019 - Storia
Che cosa sta facendo George Orwell in quel fatale 28 giugno del 1914, mentre a Sarajevo Gavrilo Princip uccide l'Arciduca Francesco Ferdinando e la contessa Sofia? Di sicuro, nelle stesse ore, un avvocato indiano di nome Mohandas Karamchand Gandhi si trova a Città del Capo, Sudafrica, per discutere un importante progetto di legge. Perché Ernest Hemingway non riesce a partecipare allo sbarco in Normandia mentre il suo amico Robert Capa invece è in prima linea? Intanto, mentre a Omaha Beach è scoppiato l'inferno, un giovane soldato semplice di nome J.D. Salinger trema di terrore e per farsi coraggio stringe un manoscritto nascosto nella sua giubba. Al teatro The Globe di Stockton-on-Trees il pubblico impazzisce quando un gruppo chiamato The Beatles attacca con "I saw her standing there", primo pezzo della serata: è il 21 novembre 1963 e tutti ignorano che prima della fine del concerto, a qualche fuso orario di distanza, il presidente Usa John Fitzgerald Kennedy verrà ucciso. Il 9 novembre 1989 anche Kurt Cobain e i Nirvana si preparano a salire su un palco, a Düsseldorf, ma non possono sapere che a 500 chilometri di distanza sta per crollare il Muro di Berlino. "I giorni più lunghi del secolo breve" è una cavalcata sulle onde del passato recente vista da angolazioni inusuali: Andrea Coccia, firma de Linkiesta, è andato a recuperare biografie perdute, ritagli di giornale e video d'epoca e ha costruito un racconto e una cronologia precisi come un orologio, inesorabili come i meccanismi della Storia. Prefazione di Marco Missiroli.